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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3194 - Pozzo di Pozzuolo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo di Pozzuolo
Nome principale sloveno
Numero catasto 3194
Numero catasto storico 1648FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 18-11-1899
Scopritore Coppadoro - Angelo
Gruppo scopritore CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Data scoperta 18-11-1899
Scopritore Lorenzi - Arrigo
Gruppo scopritore CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Data scoperta 18-11-1899
Scopritore Tellini - Achille
Gruppo scopritore CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Pozzuolo del Friuli
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 087034 - Pozzuolo del Friuli
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5094162,0
Longitudine Gauss-Boaga 2380245,0
Latitudine WGS-84 45° 59' 11,6832" (45,98657868)
Longitudine WGS-84 13° 11' 43,7943" (13,19549842)
Latitudine UTM WGS-84 5094139,3
Longitudine UTM WGS-84 360240,3
Quota ingresso 60
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 28
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 19
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 29
Dislivello totale 29
Quota fondo 31
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Pozzo per l'approvvigionamento idrico, oggi fuori uso, in buona parte artificiale; è scavato nel conglomerato ed è rinforzato da una camicia in cemento per i primi 18m. Il pozzo sbocca in una stanza con il fondo occupato da un bacino d'acqua corrente. Questa proviene da una stretta fessura (punto A del rilievo) e, cosa molto strana, scorre da S verso N per poi infilarsi in un cunicolo e perdersi in una fessura impraticabile.

NOTA STORICA
Le origini di questo pozzo risultano un po' confuse. L'attribuzione della sua costruzione varia da autore ad autore; c'è chi lo fa risalire all'età barbarica (Jacopo Valvasone di Maniago) e precisamente ad opera dei Longobardi e chi, come il Cortinovis, addirittura agli Etruschi. La più verosimile, anche se non comprovata, è quella della costruzione da parte dei romani. Una delle ragioni delle esplorazioni del 1899 fu quella di controllare se all'interno v'era una lapide. Di questa, oggi come nel 1899, non v'è alcuna traccia.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 16-06-1979