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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3139 - Inghiottitoio in località Douh

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Inghiottitoio in località Douh
Nome principale sloveno
Numero catasto 3139
Numero catasto storico 1593FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Nimis
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049161 - Monteprato
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5120601,0
Longitudine Gauss-Boaga 2388330,0
Latitudine WGS-84 46° 13' 33,6865" (46,22602404)
Longitudine WGS-84 13° 17' 33,048" (13,29251334)
Latitudine UTM WGS-84 5120577,8
Longitudine UTM WGS-84 368325,5
Quota ingresso 460
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3.5
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 18.3
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 6.3
Dislivello totale 6.3
Quota fondo 453.7
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Monteprato si segue la carrareccia per la località Douh, indi per il sentiero che conduce ad un rudere (segnato sulla tavoletta IGM); si prosegue una cinquantina di metri e, sulla destra, scendendo, vicino al sentiero si troverà l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una buca, con il fondo formato da grossi massi. Sulla destra, fra il materiale detritico, s'apre un angusto passaggio in discesa, scavato in roccia e con notevoli tracce d'erosione. La sezione di questo tratto denota come vi sia stato un ringiovanimento della cavità, con aumento della fase erosiva e di trasporto.
Passata la strettoia si prosegue, sulla destra, lungo un tratto ad andamento meandriforme, col fondo coperto da materiale sabbioso-argilloso; si giunge quindi in una zona di raccolta delle acque di percolazione sotterranea, provenienti da due diversi sistemi di fratture. La sorgente di destra è formata su un fascio di fratture e si presenta alta e stretta ed in parte obliterata da massi di varia dimensione, l'altra, quella di fronte, si presenta come una piccola condotta forzata, con notevoli tracce d'erosione (piccole marmitte, molte delle quali tagliate da un canale di scarico).Il materiale detritico fine che copriva questa parte della cavità è stato asportato dall'acqua, mentre sono rimasti i clasti più grandi a spigoli vivi o leggermente arrotondati e ricoperti da una patina di concrezione. La cavità prosegue con un tracciato rettilineo quindi ad andamento meandriforme e, in breve, diviene impraticabile. L'altra diramazione si presenta con il fondo formato da terriccio e clasti e prosegue con lieve inclinazione.
La cavità è in una fase attiva, fase che determina dei parziali riempimenti, sul fondo di questo ramo, nei periodi di piena e degli svuotamenti nei periodi di magra. Probabilmente la sua formazione è dovuta a cattura delle acque che scorrono attualmente nel vicino rio, mentre le due sorgenti interne sono alimentate dalle acque del rio che s'infiltra più a monte.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 11-10-1978