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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 313 - Voragine del Monte Tomba

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Voragine del Monte Tomba
Nome principale sloveno
Numero catasto 313
Numero catasto storico 186FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Faedis
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050143 - Monte Vogu
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5118257,0
Longitudine Gauss-Boaga 2398201,0
Latitudine WGS-84 46° 12' 24,3892" (46,20677478)
Longitudine WGS-84 13° 25' 15,8377" (13,42106603)
Latitudine UTM WGS-84 5118233,6
Longitudine UTM WGS-84 378196,3
Quota ingresso 725
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 40
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 8
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 40
Dislivello totale 40
Quota fondo 685
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per raggiungere la cavità si deve seguire il sentiero che da Montefosca conduce a Robedischis lungo un'interessante vallata, fino al cippo N.6 del vecchio confine italo-austriaco, piegando quindi ad Ovest per circa 180m: la voragine si apre in un prato, sul versante Nord del Monte Tomba, a poche decine di metri dal confine attuale.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della cavità è costituito da un ampio imbuto ellissoidale dalle pareti scoscese, rivestite da numerosi e folti arbusti e da una spessa coltre di muschio, nella quale vegetano lingue cervine ed altre specie di felci. Il pozzo sottostante, sviluppatosi lungo una frattura inclinata, è di aspetto quanto mai suggestivo, con le sue pareti accidentate ed irregolari. A 25m di profondità si incontra un ripiano inclinato coperto di neve e detriti. Da qui bisogna scendere con cautela per evitare di staccare pietre dalle pareti friabili, ed a 40m di profondità si raggiunge il fondo della voragine, costituito da massi e pietrisco. Nella parete orientale, a 15m e 35m dal livello esterno, si aprono due ampie nicchie.
Questa grotta, pur conosciuta e catastata da lungo tempo, è rimasta inesplorata fino ad oggi in quanto si riteneva erroneamente che fosse situata nella zona di confine non definita.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-04-1964