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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 303 - Foos del Balancet

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Foos del Balancet
Nome principale sloveno
Numero catasto 303
Numero catasto storico 202FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Travesio
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048153 - Toppo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5120620,7
Longitudine Gauss-Boaga 2354644,8
Latitudine WGS-84 46° 13' 7,8622" (46,21885062)
Longitudine WGS-84 12° 51' 21,5269" (12,8559797)
Latitudine UTM WGS-84 5120598,0
Longitudine UTM WGS-84 334640,9
Quota ingresso 792
Data esecuzione posizione 15-07-2009
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 77
Autore posizione Bottoli Costantino
Gruppo appartenenza GS SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Autore posizione Gasparotto Davide Luciano
Gruppo appartenenza GS SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 82
Dislivello totale 82
Quota fondo 710
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si trova su un costone erboso del versante sudorientale del Monte Ciaurlec, circa 200m a SE della Casera de Zorzi.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo si apre lungo una frattura al fondo di una dolina e a 5m di profondità è ostruito da alcuni massi che lasciano aperto un passaggio di appena 1m circa. La frattura è divisa in due parti da un diaframma roccioso che si immerge nel piano detritico di fondo. Un passaggio, a circa 30m dal fondo, permette di accedere al pozzo parallelo che porta alla la massima profondità.
Il Foos del Balancet è conosciuto nella zona da tempo immemorabile e, resasi tristemente famosa nell'ultimo dopoguerra per esser stata adibita a fossa comune, deve il suo nome ad un tragico fatto avvenuto alla fine del secolo scorso e ormai entrato nella leggenda popolare del luogo. Si narra infatti che un tale soprannominato Balancetta e residente a Toppo, onerato dai debiti, abbia deciso di por fine ai suoi travagli gettandosi nell'abisso. Dopo lunghe ricerche, i suoi paesani trovarono la lettera in cui egli aveva manifestato i suoi propositi e quindi cercarono un ardimentoso disposto a scendere nel pozzo per recuperare la salma. All'appello rispose un anziano spazzacamino che, calatosi nella voragine, trovò il corpo dello sventurato e lo fece recuperare alla superficie. Sia il recupero del cadavere che, successivamente, quello dello spazzacamino furono però lunghi e difficoltosi e così questi, sottoposto a tali fatiche e inusitate emozioni, sopravvisse ancora solo pochi mesi, con la mente sconvolta per la tremenda avventura.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 26-01-1964
Foto
Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Bottoli Costantino

Gruppo di appartenenza: GS SACILE - Gruppo Speleologico Sacile

Descrizione inquadratura: croce in memoria degli infoibati