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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3010 - Fontanon del Rio dei Laz

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Fontanon del Rio dei Laz
Nome principale sloveno
Numero catasto 3010
Numero catasto storico 1500FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Socchieve
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048023 - Forca di Monte Rest
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5136026,0
Longitudine Gauss-Boaga 2347731,0
Latitudine WGS-84 46° 21' 20,4252" (46,35567367)
Longitudine WGS-84 12° 45' 38,7679" (12,76076886)
Latitudine UTM WGS-84 5136003,2
Longitudine UTM WGS-84 327727,5
Quota ingresso 710
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 440
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 100
Dislivello negativo
Dislivello totale 100
Quota fondo 710
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della grotta s'apre sul lato sinistro del Rio dei Laz, quasi alla confluenza con il Rio Pennòn, sotto alcune pareti rocciose.
Descrizione dei vani interni della cavità Dopo una galleria in leggera discesa, lunga una quarantina di metri, s'incontra il sifone, lungo 40m e profondo 4m. Superatolo, si prosegue per un meandro, largo in media da 1 a 2m, caratterizzato però da alcuni restringimenti al limite del passaggio; l'altezza varia da qualche metro ad una decina di metri. Lungo il meandro s'incontrano delle cavernette e alcuni pozzi che si possono risalire in arrampicata. Tutta la grotta, che è sempre in salita, è percorsa da un torrente di discrete dimensioni, che va ad alimentare il lago-sifone, defluendo poi da quest'ultimo in qualche punto che non è stato ancora individuato. Poche decine di metri sotto l'ingresso della grotta vi sono delle sorgenti da cui, probabilmente, fuoriesce l'acqua del sifone.
Alla fine della parte esplorata, la grotta si divide in due rami: uno termina in un sifone poco profondo, l'altro è ostruito da una lama di roccia incastrata fra le pareti del meandro.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 29-05-1977