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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 292 - Caverna in Val Rosandra

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna in Val Rosandra
Nome principale sloveno
Numero catasto 292
Numero catasto storico 425VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle - Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110152 - Draga Sant’Elia
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5052064,8
Longitudine Gauss-Boaga 2433104,3
Latitudine WGS-84 45° 36' 59,3484" (45,61648567)
Longitudine WGS-84 13° 53' 7,3605" (13,88537793)
Latitudine UTM WGS-84 5052042,0
Longitudine UTM WGS-84 413098,0
Quota ingresso 270
Data esecuzione posizione 21-03-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 5m x 3,5
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Bernardis Remigio
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo
Dislivello totale
Quota fondo 270
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Appartenente al complesso Complesso Christian Zanini
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Nel corso della campagna di scavi alla Grotta delle Gallerie (290/420VG), il Battaglia fu informato dell'esistenza nelle vicinanze di una piccola caverna, nella quale erano stati raccolti dei resti scheletrici. Il suolo della grotta apparve alquanto rimaneggiato, tuttavia lo scavo praticato dall'illustre studioso a ridosso della parete sinistra mise in luce, frammiste a terriccio nerastro, alcune ossa umane, tra le quali un pezzo di calotta cranica, un omero, l'ileo sinistro, una fibula ed alcune falangi. Assieme a queste vennero raccolti vari cocci ed arnesi di selce, in tutto analoghi a quelli rinvenuti nel deposito antropozoico della Grotta delle Gallerie; è probabile pertanto che l'inumato, forse un capo, facesse parte della comunità insediata in questa notissima grotta preistorica.
La Caverna in Val Rosandra è conosciuta anche col nome di Caverna del Turco, in quanto i locali preferiscono credere che le ossa appartenevano ad un saraceno ucciso durante una scorreria nella zona e qui seppellito assieme al suo bottino. E' probabile che la tomba sia stata sconvolta proprio da chi cercava oggetti preziosi.
Sulla parete rocciosa sovrastante la Caverna in Val Rosandra si apre la 928/4137VG (Pozzetto sopra la Grotta del Tasso), il cui fondo si trova, spostato verso Ovest, a breve distanza dalla volta della Caverna in Val Rosandra.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 08-12-1956
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino