Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 28 - Abisso Martel

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso Martel
Nome principale sloveno
Numero catasto 28
Numero catasto storico 144VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5063526,0
Longitudine Gauss-Boaga 2423028,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 5,8362" (45,71828782)
Longitudine WGS-84 13° 45' 13,9817" (13,75388381)
Latitudine UTM WGS-84 5063503,2
Longitudine UTM WGS-84 403022,0
Quota ingresso 258
Data esecuzione posizione 31-12-2000
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1m x 0,6m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 89
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 180
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 150
Dislivello totale 150
Quota fondo 108
Vincolo paesaggistico No
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso di questa interessante cavità venne scoperto casualmente dal proprietario del fondo che stava sradicando un albero in una piccola dolina coltivata. Del fatto venne avvisato il Club Touristi Triestini che stava esplorando la 3 VG, e lo stesso giorno venne effettuata una prima ricognizione, alla quale seguì una serie di discese per completare l' esplorazione.
Successivamente altri gruppi speleologici individuarono altre diramazioni e nuovi pozzi, senza giungere tuttavia a profondità di molto superiori a quella raggiunta fino a quel momento.
L'interesse dei ricercatori è stato stimolato in ogni epoca da alcune osservazioni compiute nella cavità e da certi indizi che facevano pensare ad una relazione possibile con falde idriche sotterranee.
Correnti d'aria, depositi di sabbia e di resti vegetali e la presenza di un troglobio, Pterostichus fasciatus punctatus Kreutz, che fino a quel momento si trovava solo nella Grotta di Trebiciano, avevano indotto a compiere accaniti lavori di scavo che fino ad oggi, tuttavia, non hanno dato i risulati che si attendevano.

POSIZIONE PRECEDENTE: IGM 01°18'05",0 - 45°43'01",3 Q.254
CTR 13°45'17"0 - 45°43'08",0 Q.258
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-09-1968
Foto
Data dello scatto: 06-03-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 06-03-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Rupini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto