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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2718 - Grotta a S della Stazione di Aurisina

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a S della Stazione di Aurisina
Nome principale sloveno
Numero catasto 2718
Numero catasto storico 4916VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5066849,0
Longitudine Gauss-Boaga 2418045,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 50,9049" (45,74747357)
Longitudine WGS-84 13° 41' 21,0253" (13,6891737)
Latitudine UTM WGS-84 5066826,2
Longitudine UTM WGS-84 398039,2
Quota ingresso 159
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8.1
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 12
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 8.7
Dislivello totale 8.7
Quota fondo 150.3
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre nel tratto pianeggiante posto fra la dolina della pista di sci di plastica e l'altra grande dolina situata a Sud della Stazione F.S. di Aurisina, appena al di fuori della zona intercalare di calcare nero lamellare dove è sostituito da quello del Senoniano, ricco di rudiste ed ippuriti.
La zona è molto cespugliosa, intersecata da numerosi sentierini, più o meno marcati, con qualche piccola radura e minuscole dolinette.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso è alquanto accidentato e pieno di appigli, perciò è possibile scenderlo e salirlo anche senza l'ausilio delle corde. Verso il fondo questo si allarga formando una cavernetta concrezionata con qualche formazione stalattitica. Il suolo è ricoperto in gran parte da detriti precipitati dall'esterno e poggianti su di un banco di argille perfettamente orizzontali. Alcune concrezioni, danneggiate o asportate da precedenti visitatori, hanno ripreso la crescita formando nei punti di rottura dei cannelli lunghi dai 10 ai 12mm.
Una strettoia permette di accedere ad un'altra cavernetta adiacente che, a differenza della caverna principale, è caratterizzata da numerose concrezioni, ancora intatte.
NOTA: nel corso della disostruzione del pozzo si è aperta lateralmente una nicchia in cui è stata trovata una sfera di pietra, del diametro di circa 70mm, corrosa dal tempo, ma d'indubbia origine artificiale.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 15-02-1975