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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2702 - Grotta presso la 860 VG

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso la 860 VG
Nome principale sloveno
Numero catasto 2702
Numero catasto storico 4900VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5066869,0
Longitudine Gauss-Boaga 2417674,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 51,3556" (45,74759877)
Longitudine WGS-84 13° 41' 3,8442" (13,68440118)
Latitudine UTM WGS-84 5066846,2
Longitudine UTM WGS-84 397668,2
Quota ingresso 156
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 20
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 144
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Risalendo la Tarvisiana, si trova sul lato sinistro, a circa 150m dal cavalcavia stradale di Aurisina, una carrareccia seminascosta dalla vegetazione, che porta in breve ad una piccola radura dalla quale si diparte in numerose direzione. Al limite della radura, al margine sinistro della stradina, si apre l'ingresso facilmente notabile del Pozzo 1° a N di S.Croce (394\860VG); da qui si prosegue una ventina di metri in direzione WSW e, dopo aver scavalcato un muretto a secco, si trova l'ingresso della cavità in questione.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso, molto franoso, termina su una china detritica alla fine della quale si trova una colonna e, poco oltre, un saltino di 5m che porta sul fondo della cavità. Questo è costituito da un potente banco di argille compatte, quasi asciutte, scavate in superficie, durante i periodi di intensa piovosità, dalle acque di infiltrazione.
Risalendo i crostoni calcitici di un precedente antico livello ora crollato, si raggiunge la volta della caverna principale, ricca di stalattiti. Queste formazioni, un tempo asciutte, hanno ripreso a gocciolare mantenendo però quella pattina di vecchiaia tanto caratteristica in un fenomeno che ormai ha raggiunto il massimo grado di senilità.
Dalla base del pozzo d'accesso parte un'altra diramazione, alquanto angusta ed interessata da fenomeni di crollo di volta, coperta da un manto di argille. Oltre un minuscolo pertugio, assolutamente impraticabile, s'intravede una continuazione ascendente rappresentata da un cunicolo alto in media 50cm che sicuramente sbocca in superficie. Infatti, a circa 9m dall'ingresso principale, alla base di un muretto a secco, si trova un pozzetto completamente ostruito da detriti, dal quale è possibile essere in contatto, vocalmente, col cunicolo sopra citato.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 17-01-1976