Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 2672 - Abisso Toni Scaia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso Toni Scaia
Nome principale sloveno
Numero catasto 2672
Numero catasto storico 4891VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110101 - Villa Opicina
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5060233,0
Longitudine Gauss-Boaga 2426403,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 20,8298" (45,6891194)
Longitudine WGS-84 13° 47' 52,3496" (13,7978749)
Latitudine UTM WGS-84 5060210,2
Longitudine UTM WGS-84 406396,9
Quota ingresso 323
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso Ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 113
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 81
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 180
Dislivello totale 180
Quota fondo 143
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si trova alla periferia di Opicina, sulla destra della strada statale che porta al confine di Fernetti, un centinaio di metri prima del tiro a segno.
La cavità è stata aperta durante lo scavo per fondazioni di una villa.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso, inizialmente largo 3-4m, si allarga piano piano fino a misurare 8-10m; a metà di questo c'è una finestra che probabilmente porta ad un camino comunicante con l'esterno. Alla base del pozzo, in direzione W, con una breve arrampicata si entra in una grande caverna che misura una quindicina di metri di larghezza per una quarantina di lunghezza, alta circa 30m. La caverna è ingombra di massi, tranne al centro, dove su di un fondo di calcite vi è una grossa stalagmite. In direzione SW la volta si abbassa formando una serie di cavernette e cunicoli, ricchissimi di concrezioni. Vi è anche un bel laghetto.
Sul fondo del pozzo d'accesso, dalla parte opposta all'ingresso della caverna, si apre un altro pozzo profondo una quindicina di metri. Senza scendere sul fondo, dopo una breve traversata, si trova uno stretto passaggio; superato questo si scende una trentina di metri con una serie di saltini. Nella prima parte il pozzo è pieno di lame, con numerosi pozzetti secondari comunicanti tra loro; sul fondo, dopo alcuni saltini che si superano in arrampicata, si apre l'ultimo pozzo di 28m, dall'ingresso alquanto stretto. Questo è completamente calcificato, tranne gli ultimi metri, dove si incontra un notevole stillicidio e la roccia assume un colore grigio-scuro e presenta una forte erosione.
Sul fondo del pozzo che è pieno di massi e detriti, attraverso uno stretto passaggio, si scende per altri 2m circa, raggiungendo così la massima profondità. Qui una frana pone fine ad ogni ulteriore prosecuzione.

NOTA segnalato scarico acque nere
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-08-1975