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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2666 - Grotta del Cervo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Cervo
Nome principale sloveno
Numero catasto 2666
Numero catasto storico 4885VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110114 - Monte Franco
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5058821,0
Longitudine Gauss-Boaga 2430214,0
Latitudine WGS-84 45° 40' 36,9008" (45,6769169)
Longitudine WGS-84 13° 50' 49,4466" (13,8470685)
Latitudine UTM WGS-84 5058798,1
Longitudine UTM WGS-84 410207,8
Quota ingresso 404
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 4
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 25
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 9
Dislivello totale 9
Quota fondo 395
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si trova sul fianco destro del sentiero che dal valico di Trebiciano porta sulla strada Basovizza-Sesana, quasi di fronte alla vecchia polveriera.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso, profondo 4m, porta nella prima galleria dove si notano segni evidenti di carattere fluviale. Nella prima cavernetta, sovrastata da un camino e priva di concrezioni, sono stati rinvenuti due denti, uno zoccolo e altre ossa, probabilmente di cervo. Da questa cavernetta, dopo un abbassamento della volta, si giunge in una seconda caverna e da qui, risalendo una colata calcitica si giunge in una terza; quest'ultima è molto concrezionata e piena di colonnine bianche. Procedendo sotto la colata calcitica si arriva in una galleria ingombra di grossi massi; qui, sul suolo, sono presenti numerosi resti d'ossa d'animali di diverse specie. Poco avanti si supera una strettoia, quindi si scende un pozzetto di 2m che porta ad un'ultima saletta, molto concrezionata, dove il soffitto mano a mano si abbassa fino ad impedire ogni proseguimento.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 17-08-1975