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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2665 - Grotta Nuova ad E di S. Croce

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Nuova ad E di S. Croce
Nome principale sloveno
Numero catasto 2665
Numero catasto storico 4884VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5065327,8
Longitudine Gauss-Boaga 2419476,9
Latitudine WGS-84 45° 44' 2,3817" (45,73399493)
Longitudine WGS-84 13° 42' 28,4143" (13,70789286)
Latitudine UTM WGS-84 5065305,0
Longitudine UTM WGS-84 399471,0
Quota ingresso 205
Data esecuzione posizione 10-01-2016
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1.1 x 0.6 m
Tipo ingresso Scivolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Perini Luciano
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 74
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 193
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Scendendo la strada statale 202, superata la casa Cantoniera posta tra il ponte di Gabrovizza e l'incrocio Santa Croce-Bristie, si prende una strada campestre, a destra, che risale la trincea stradale (sulle carte topografiche è segnata la quota 206). Percorsi circa 200m si raggiunge una recintazione e, oltrepassata questa, si piega a sinistra per giungere, dopo una cinquantina di metri, sul bordo di una piccola ma profonda dolinetta.
L'ingresso della cavità si trova sul lato E della dolina, sotto una paretina rocciosa.
Descrizione dei vani interni della cavità Superati i primi dislivelli e i passaggi malagevoli, si raggiunge una prima caverna, alquanto angusta, con la volta irregolare e abbastanza concrezionata, caratterizzata da stalattiti sia umide che asciutte e tutte ricoperte da formazioni coralline. Il fondo è costituito da un enorme cumulo argilloso (che potrebbe nascondere una possibile prosecuzione) e da grossi detriti che dividono la caverna in due vani. Le caratteristiche morfologiche di tale ambiente fanno supporre che, un tempo, questo doveva essere di dimensioni maggiori. Un pertugio fra due grosse formazioni calcitiche, porta ad un pozzo, di modeste dimensioni, tuttora impraticabile, mentre proseguendo attraverso uno stretto passaggio, si giunge in una caverna ampia 12 X 6m, alta altrettanti, ornata sulla volta da numerosissime stalattiti di cui alcune superano anche i 3m di lunghezza. Il fondo è costituito da argilla umida, pianeggiante, che occupa metà caverna e rappresenta il punto di smaltimento delle acque d'infiltrazione.
Risalendo un crostone calcitico, si raggiunge un'altra caverna, meno grande della precedente, ma notevolmente più concrezionata: vi sono delle belle colonne, numerose stalagmiti e stalattiti con accrescimenti eccentrici, in un caso, lunghi più di 10cm.
Sul fondo di quest'ultima caverna si erge una grossa formazione stalagmitica che divide questo vano da un altro che si scorge da una fessura impraticabile. Per raggiungerlo è necessario risalire una colata di calcite quasi fino alla volta e lì, tra una fitta cortina di stalattiti e stalagmiti, si trova il passaggio per discendere in tale vano. La volta di questo segue l'andamento stratigrafico ed è alquanto inclinata e punteggiata da innumerevoli cannelli; il fondo è asciutto ed è coperto da crostoni calcitici, sui quali s'innalzano alcune stalagmiti.
La parete volta ad E è interessata da una profonda frattura, dovuta al distaccarsi degli strati rocciosi, che immette in un cunicolo abbastanza angusto, caratterizzato da pareti incrostate di calcite, ora friabili, ora composte da frane cementate. Il cunicolo termina dopo circa 12m, in una cavernetta alquanto malagevole ed intasata da un notevole cumulo d'argilla.
Risalendo la parte opposta della precedente caverna, si arriva ad un ulteriore proseguimento ascendente, pure molto concrezionato, che conduce ad una cavernetta terminale ed altre nicchie, tutte occluse da antiche frane cementate e da colate calcitiche che precludono ulteriori avanzamenti.
Un'ultima prosecuzione si trova nella caverna iniziale; questa è resa alquanto caotica ed insicura a causa del materiale clastico in certi punti scarsamente cementato. Sono presenti formazioni calcitiche e lo stillicidio risulta più abbondante che in altre zone della cavità, tanto da riempire, alla base di alcune colonnette, un piccolo bacino d'acqua. Un cunicolo, la cui volta è formata da grossi macigni incastrati, porta a due pozzetti collegati tra loro da una stretta fessura; alla base del pozzetto più piccolo esce una discreta corrente d'aria, dovuta probabilmente ad una comunicazione di questo ramo con l'esterno.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 03-05-1975
Foto
Data dello scatto: 10-01-2016

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Perini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 10-01-2016

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Perini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 10-01-2016

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Perini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto