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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2662 - Grotta Doljankin

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Doljankin
Nome principale sloveno
Numero catasto 2662
Numero catasto storico 4881VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109042 - Sistiana
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5068052,0
Longitudine Gauss-Boaga 2415175,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 28,3301" (45,75786947)
Longitudine WGS-84 13° 39' 7,2969" (13,65202691)
Latitudine UTM WGS-84 5068029,2
Longitudine UTM WGS-84 395169,2
Quota ingresso 88
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Parzialmente ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 40
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 304
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 92
Dislivello totale 92
Quota fondo -4
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della cavità (60 X 50cm) si trova sul fondo di una cava di marmo.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso inizialmente risulta abbastanza stretto e presenta una strettoia a circa 16m di profondità; dopo questa, si apre a campana e, dopo altri 10m presenta un gran ripiano dal quale, scesi 12m si giunge sul fondo del pozzo. Questo è ricoperto di materiale clastico e, in alcuni punti, risulta concrezionato.
Nella parete S del ripiano superiore si apre una galleria larga all'entrata 2 X 3m e alta 5m. Per poterla imboccare bisogna scendere sul fondo del pozzo e poi risalire per circa 8m. Segue una china detritica con una media di 35° d'inclinazione, lunga 30m, a metà della quale si apre un cunicolo laterale cieco (punto A del rilievo), coperto di fango.
Per superare lo scivolo è necessario l'uso di una corda.
Proseguendo in galleria si raggiunge una seconda diramazione (punto B del rilievo) lungo la quale si trovano un pozzo di 10m e, poco più avanti uno di 22m con soprastanti camini laterali.
Il ramo principale prosegue sempre coperto d'argilla e sabbia silicea, filtrata dalla superficie durante i lavori di taglio della cava, e presenta altre due diramazioni (sinistra 17m, destra 14m); prosegue quindi con un pozzo profondo 4m, che in una delle prime esplorazioni aveva sul fondo circa 10cm d'acqua, e finisce poi con un altro pozzetto di 4m.
La volta del ramo principale e di quelli laterali presentano rare stalattiti, stalagmiti e colonne rossastre; il fondo argilloso presenta in alcuni punti tracce di piccoli rigagnoli d'acqua.
A N del ripiano del pozzo d'entrata si diparte un altro ramo già all'inizio abbondantemente concrezionato con stalattiti, stalagmiti e colonne rossastre. Dopo una strettoia (punto 3 del rilievo), il ramo segue continuamente un andamento ascensionale arrivando ad un primo pozzo di 5m e poi un secondo di 7m sul fondo del quale si diparte un cunicolo cieco di 15m di lunghezza. La galleria prosegue sempre ascensionalmente, raggiunge un pozzo di 5m, quindi un esteso banco di sabbia silicea filtrata dall'esterno e termina con un camino non praticabile che comunica con l'esterno.
Secondo gli scopritori ambedue i pozzi laterali del ramo S (ramo principale) dovrebbero trovarsi al limite del mare, o quasi. Essendo le pareti dei due suddetti pozzi completamente pulite e senza traccia d'argilla, potrebbe essere che questi vengano lavati periodicamente dalle acque che s'innalzano nei pozzi stessi. Alla data del rilevamento i due pozzi erano completamente asciutti.
Rilievo Pianta - Effettuato in data: 06-01-1975