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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2537 - Abisso di Varch

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso di Varch
Nome principale sloveno
Numero catasto 2537
Numero catasto storico 1197FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Stregna
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 067083 - Salamant
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5108416,4
Longitudine Gauss-Boaga 2411650,1
Latitudine WGS-84 46° 7' 13,8343" (46,12050953)
Longitudine WGS-84 13° 35' 51,3451" (13,59759587)
Latitudine UTM WGS-84 5108393,0
Longitudine UTM WGS-84 391645,0
Quota ingresso 555
Data esecuzione posizione 12-01-2012
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0,5m x 0,75m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 12
Autore posizione Balutto Alceo
Gruppo appartenenza GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 28.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 66
Dislivello totale 66
Quota fondo 489
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre a metà strada fra Tribil di Sotto e Varch, precisamente 215° -300 m da Q.569 di "Oussie". L'imbocco, di forma rettangolare e particolarmente stretto, si apre tra alcune rocce affioranti in mezzo ad una folta vegetazione. Al momento della scoperta era ostruito da alcuni massi che sono stati rimossi.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso di 12 m permette di giungere ad uno scivolo, costituito da argille e detriti, che porta al pozzo interno di 36 m. Il fondo è ricoperto da abbondante materiale clastico che va a formare una china detritica, alta circa 6-7 m, che presenta dei blocchi di frana di rilevante mole, ricoperti da depositi litogenetici ed argille che, nel versante E, li hanno in parte cementati. Andando verso W, invece, lo spessore della china si riduce notevolmente e i depositi litogenetici vanno scomparendo; si possono invece osservare segni del dilavamento delle acque di percolazione.
Alla base del pozzo, sul versante Est, è possibile osservare una stalattite di colore bruno rossastro ed alcune stalagmiti; queste sono solo in parte allo stato attivo e alcune croste di concrezioni sono ormai senili.
Scendendo tra i blocchi si raggiunge una stanzetta, lievemente concrezionata, e, da questa, sempre tra i massi, si giunge al punto più profondo della cavità. Da qui è possibile vedere un proseguimento, sondato circa 5 m, e la presenza d'acqua. Questa probabilmente proviene, durante i periodi di pioggia, dalla vallecola che nasce dalla strada soprastante, molto vicino a questo punto.
I depositi alluvionali (argille) sono abbondanti.
La cavità è impostata su di una diaclasi.
NOTA CSIF (1998): LA GROTTA E' USATA COME DEPOSITO DI CAROGNE DI ANIMALI.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-03-1974
Foto
Data dello scatto: 12-01-2012

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Balutto Alceo

Gruppo di appartenenza: GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Data dello scatto: 12-01-2012

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Balutto Alceo

Gruppo di appartenenza: GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Data dello scatto: 12-01-2012

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Balutto Alceo

Gruppo di appartenenza: GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone