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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2432 - Grotta presso Aurisina Cave

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso Aurisina Cave
Nome principale sloveno
Numero catasto 2432
Numero catasto storico 4845VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5067955,0
Longitudine Gauss-Boaga 2416370,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 25,8362" (45,75717671)
Longitudine WGS-84 13° 40' 2,673" (13,66740917)
Latitudine UTM WGS-84 5067932,2
Longitudine UTM WGS-84 396364,2
Quota ingresso 91
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 6
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 4
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 7
Dislivello totale 7
Quota fondo 84
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso di questa cavità si trova in una cava abbandonata sul fianco SE di una vasta dolina (dolina Senik) che è stata deturpata da un immane deposito di scorie bianche sabbiose. Queste provenivano da uno stabilimento per la lavorazione dei marmi situato sul margine meridionale della dolina in oggetto; ora lo scarico, fortunatamente, è cessato.
Descrizione dei vani interni della cavità Un breve pozzo, al quale si accede superando un'angusta strettoia, conduce ad una cavernetta con le pareti ricoperte da colate calcitiche. Un grosso ponte naturale ne riduce notevolmente il volume.
La cavità, nonostante il suo ingresso piuttosto ridotto, deve essere stata visitata in quanto moltissime stalattiti risultano tagliate (in tempi recenti) ed asportate. Inoltre sul fondo è possibile trovare numerosissime ossa di grossi erbivori, molte delle quali già saldamente unite tra di loro da fenomeni di concrezionamento. La cavità era senz'altro frequentata dall'uomo, forse per gettarvi (o depositarvi) i resti di questi animali e del pietrame per poi ricoprirli. Testimonia questo fatto il rinvenimento in una nicchia di un coperchio di vaso e, tra i detriti del fondo, di un manufatto in pietra calcarea; uno scavo intrapreso in una ristretta zona della cavernetta, alla ricerca di ulteriori reperti, non ha dato alcun esito positivo
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-02-1989