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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2401 - Pozzo a NW di S. Croce

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo a NW di S. Croce
Nome principale sloveno
Numero catasto 2401
Numero catasto storico 4814VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5066695,0
Longitudine Gauss-Boaga 2418037,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 45,912" (45,74608666)
Longitudine WGS-84 13° 41' 20,7718" (13,68910329)
Latitudine UTM WGS-84 5066672,2
Longitudine UTM WGS-84 398031,2
Quota ingresso 160
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 11.5
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 3.3
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 14.5
Dislivello totale 14.5
Quota fondo 145.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per trovare l'ingresso di questa cavità è necessario prendere la strada che all'altezza del passaggio a livello di Aurisina, si diparte dalla provinciale per San Pelagio, per dirigersi verso Santa Croce. Proseguendo lungo questa strada, si costeggia la parte occidentale di una grande dolina dove è stata costruita una pista di sci in plastica. Oltrepassato il cancello d'accesso alla pista una cinquantina di metri avanti, sulla destra, parte un sentierino fra i cespugli. Dopo una decina di metri, si giunge ad una vasta zona prativa dove, verso W è possibile vedere un gruppetto di pini. Da qui, senza difficoltà, si noterà una piccola dolina sul fondo della quale si apre il pozzo in questione.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso di questa grotta, reso agibile dopo qualche ora di scavo, mostrò i segni di una passata ostruzione intenzionale. Per questo motivo e per una serie di altre coincidenze, si ritenne che si trattasse dell' "Abisso presso Santa Croce" 2355 VG, esplorato da Cesare Prez nel 1922 e da lui richiuso una volta terminata l'esplorazione, dopo la quale la grotta non fu più visitata, nè fu possibile rintracciarla.
L'esplorazione 15 dicembre 1973, fece capire che non si trattava della 2355 VG, essendo molto diversa rispetto alla descrizione di Cesare Prez.

La grotta presenta un pozzo d'accesso profondo una dozzina di metri, seguito da un piano detritico inclinato che termina in uno stretto pertugio, chiuso dopo un paio di metri.
Le pareti dei vani, occupate in parte da materiale detritico debolmente cementato, sono interessate da distacchi e crolli.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 15-12-1973