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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2314 - Grotta a S del Monte dei Pini

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a S del Monte dei Pini
Nome principale sloveno
Numero catasto 2314
Numero catasto storico 4746VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5058120,0
Longitudine Gauss-Boaga 2430622,0
Latitudine WGS-84 45° 40' 14,3809" (45,67066135)
Longitudine WGS-84 13° 51' 8,7655" (13,85243487)
Latitudine UTM WGS-84 5058097,1
Longitudine UTM WGS-84 410615,8
Quota ingresso 440
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 1° gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 68
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 30
Dislivello totale 30
Quota fondo 410
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Andando dallo stagno di Gropada verso il Monte dei Pini si prende la carrareccia che si dirama a destra, 15m dopo lo stagno, tenendo la destra anche al bivio successivo. Aggirata una grande dolina si sale di quota continuando a seguire il sentiero e giunti su di un tratto pianeggiante si deve proseguire ancora per poche decine di metri verso ENE, per tracce di sentiero, fino a raggiungere una grande dolina, caratterizzata da un'alta parete strapiombante, nel punto più fondo della quale si apre la grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta è formata da un cunicolo in discesa, aperto con duri lavori di scavo suggeriti dalla presenza di una notevole corrente d'aria, sboccante in un'ampia caverna in parte concrezionata e con l'asse maggiore orientato secondo N-S. Il fondo argilloso è inciso da un solco meandriforme, scavato da un rivoletto d'acqua che percorre la cavità dopo forti precipitazioni, perdendosi sotto la parete di fondo.
Nella parete Est, a 6m d'altezza, si apre uno stretto cunicolo, lungo una decina di metri, il cui punto estremo è stato reso agibile forzando due strettoie.
In questo cunicolo, nel 1992 è stato effettuato uno scavo in roccia viva (punto 7 del rilievo), il quale ha permesso di giungere sull'imbocco di uno stretto saltino di 1,5m, al quale segue uno scivolo che porta ad una cavernetta di 5m x 2m, ben concrezionata, con la quale la cavità termina. L'origine della debole corrente d'aria uscente, percepibile all'imbocco del saltino, non è stata appurata.
Sia nella frana in cui è stato aperto il cunicolo d'accesso alla grotta, sia in varie parti della caverna sono stati rinvenuti resti ossei di bovini e di micromammiferi frammisti a frammenti di legno carbonizzato.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 30-09-1992