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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2313 - Abisso del Bosco Fornace

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso del Bosco Fornace
Nome principale sloveno
Numero catasto 2313
Numero catasto storico 4745VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5064437,8
Longitudine Gauss-Boaga 2419458,9
Latitudine WGS-84 45° 43' 33,5412" (45,72598366)
Longitudine WGS-84 13° 42' 28,2466" (13,70784627)
Latitudine UTM WGS-84 5064415,0
Longitudine UTM WGS-84 399453,0
Quota ingresso 226
Data esecuzione posizione 05-02-2016
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.70 x 0.40 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 14
Autore posizione Potleca Michele
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 19
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 86
Dislivello totale 86
Quota fondo 140
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre al fondo di una dolina di crollo, nei pressi della pineta di Prosecco.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità, il cui imbocco è stato aperto artificialmente, è formata da una successione di ampi pozzi intervallati verso il fondo da cavernette concrezionate. La base del pozzo d'accesso è formata da un terrazzino coperto di detriti dal quale scende un pozzo, la cui parte finale è fortemente corrosa. Un breve salto conduce quindi alla sommità del pozzo più profondo, 38m, la cui imboccatura è formata da una frattura stretta e pericolosamente ingombra di sassi. Dopo una decina di metri il pozzo si sdoppia: da una parte termina in un pozzo di 4m circa, mentre dall'altra, dopo pochi metri si fonde con un pozzo ampio e concrezionato, dal cui fondo si sviluppa una galleria di una decina di metri; nel crostone calcitico che ricopre il suolo della galleria è stato aperto un pozzo fangosissimo e corroso, reso pericoloso dalla presenza di lame in equilibrio precario, che continua in un pozzetto oltre il quale non è stato possibile proseguire; esso risulta parzialmente ostruito dai detriti caduti durante lo scavo ed impraticabile.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 30-03-1973
Foto
Data dello scatto: 05-02-2016

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 05-02-2016

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 05-02-2016

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione inquadratura: Panoramica dell'ingresso