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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2308 - Grotta presso Percedol

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso Percedol
Nome principale sloveno
Numero catasto 2308
Numero catasto storico 4740VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5061618,2
Longitudine Gauss-Boaga 2426942,7
Latitudine WGS-84 45° 42' 5,9654" (45,70165705)
Longitudine WGS-84 13° 48' 16,3411" (13,8045392)
Latitudine UTM WGS-84 5061595,3
Longitudine UTM WGS-84 406936,6
Quota ingresso 301
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 4° gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8
Autore posizione Premiani Furio
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 30
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 36
Dislivello totale 36
Quota fondo 265
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Prendendo la strada che da Opicina porta a Monrupino si incontrano i due sottopassi della linea ferroviaria; dopo 150m, passato il ponte della superstrada, bisogna girare sulla destra, su di una strada in terra battuta che costeggia la strada asfaltata e, proseguendo, si deve attraversare la linea ferrata; dopo 100m si deve abbandonare il sentiero per volgersi verso sinistra in direzione NNE per altri 120m. La grotta si apre nei pressi di una linea di alta tensione, tra due piccole e poco profonde doline e la presenza di fitta vegetazione rende difficoltosa l'individuazione dell'imbocco.
Descrizione dei vani interni della cavità Nei primi metri il pozzo d'accesso, di 8m, si restringe in una strettoia disagevole, quindi si allarga dando adito ad una saletta nella quale vi sono poche concrezioni costituite da alcune colate e infiorescenze calcitiche.
Dalla base del pozzo seguente si dipartono due rami: il primo sbocca, dopo un breve salto in una sala, che misura 7m x 5m, dalle pareti corrose ed il fondo ricoperto da materiale di crollo. Da qui scende un pozzo di 6m, inizialmente largo e in fondo ristretto a cunicolo, nel quale ogni prosecuzione è impedita da argille e materiali di frana.
Il secondo ramo è costituito da un pozzo stretto e inizialmente malagevole, la cui esplorazione è resa pericolosa da una gran quantità di materiali instabili. Un paio di passaggi verticali stretti portano in una saletta dalle pareti nude e dal fondo costituito da materiali di frana. Da qui l'unica prosecuzione possibile è data dalla risalita di circa 6m di un camino, resa pericolosa da materiali instabili e sottili lame rocciose che offrono appigli insicuri.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1972
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso