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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2288 - Abisso a SW della Stazione ferroviaria di Prosecco

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso a SW della Stazione ferroviaria di Prosecco
Nome principale sloveno
Numero catasto 2288
Numero catasto storico 4720VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110052 - Prosecco
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062843,2
Longitudine Gauss-Boaga 2422537,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 43,4691" (45,71207475)
Longitudine WGS-84 13° 44' 51,7685" (13,74771346)
Latitudine UTM WGS-84 5062820,4
Longitudine UTM WGS-84 402531,0
Quota ingresso 240
Data esecuzione posizione 02-09-2006
Affidabilità posizione 5° gruppo riposizionamento regionale GPS (2006)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 26.8
Autore posizione Grillo Barbara
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 53
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 104
Dislivello totale 104
Quota fondo 136
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre circa 700m in direzione SW dalla stazione ferroviaria di Prosecco.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso dell'abisso è stato reso accessibile con un lungo lavoro di scavo.
Inizialmente il pozzo d'accesso è molto stretto, ma si allarga dopo poco, assumendo dimensioni considerevoli; in direzione Est (non visibile sul rilievo) si prolunga per alcuni metri una grossa frana sfociante sul pozzo, la quale non viene toccata nè dal materiale, nè dagli esploratori. La base del pozzo, in lieve discesa, misura 8m x 4m; il pozzo seguente, di 3,4m, è uno scivolo molto pericoloso e termina su di un ripiano ingombro di massi, sulla verticale del quale si innalza un ampio camino che si perde nel buio. Dal ripiano scende il pozzo di 43m, interrotto da un breve terrazzino e più sotto da due grandi ponti naturali, il cui fondo è ingombro di depositi argillosi misti a pietrame e massi. Un breve pozzo, 3,5m, porta in un ultimo ambiente, con il quale la cavità raggiunge la profondità di 81m e nel quale sono visibili vari fossili.
Nel 1981 è stato scoperto un nuovo ed interessante proseguimento oltre l'esigua fessura che si apre alla profondità di 43m, a livello di un piccolo ma comodo terrazzino. Oltre il passaggio, aperto artificialmente, la cavità prosegue con una serie di pozzi collegati tra loro da vani intervallati da passaggi angusti, i quali portano all profondità di 104m.
La cavità è caratterizzata da lame di roccia, fratture beanti e ringiovanimento degli ambienti; presenti anche un abbondante concrezionamento delle pareti e stalattiti.
Oltre la strettoia iniziale scende un pozzo profondo 23m, alquanto angusto nella parte mediana a causa di un restringimento, nel quale sono evidenti rudiste ed ippuriti. Dal fondo, detritico e di forma allungata, si dipartono due diramazioni. La prima, a partire da uno stretto passaggio, conduce all'imbocco di un pozzo profondo 10m, sovrastato da una volta irregolare nella quale si aprono dei camini, il quale confluisce sulla base
detritica del pozzo profondo 43m, esplorato nel 1972; la seconda diramazione, più complessa, si sviluppa sempre dalla base del pozzo di 23m, ma dal lato opposto da cui si diparte il precedente ramo ed è accessibile tramite un foro aperto nella parete, il quale comunica con un vano a base circolare, completamente concrezionato. Un passaggio allargato permette di raggiungere un'altra diramazione laterale, costituita da una cavernetta in parte concrezionata e dal fondo ingombro di massi incastrati.
Dal vano a base circolare di cui sopra, un basso e fangoso passaggio ascendente sbocca in una galleria, lunga una decina di metri e larga in media 3m, abbellita da qualche formazione stalattitica ed interessata da alcune fratture trasversali, nelle cui parti terminali si percepisce una lieve circolazione d'aria; è stato valutato, tramite il lancio di alcune pietre che la cavità prosegue verticalmente per qualche metro. Il fondo è roccioso, coperto di argille molto umide per l'intenso stillicidio e nella parte terminale è leggermente ascendente, coperto di concrezione, e chiude con una strettoia impraticabile.
Superata questa si arriva sull'orlo di due pozzi paralleli, divisi da un esiguo diaframma di roccia; questo dopo una decina di metri si interrompe, dando luogo così ad un pozzo unico, per ricomparire ancora alla profondità di 15m dividendo nuovamente il pozzo in due parti. Il fondo, è costituito da una breve china detritica che, con uno stretto passaggio, immette nel pozzo terminale, profondo anch'esso 20m, le cui pareti sono alquanto inclinate; esse presentano su di un lato depositi calcitici, i quali a livello del fondo sono stati asportati da fenomeni di ringiovanimento. Il fondo, molto angusto, è diviso in due parti da una lama di roccia che rende maggiormente difficile il lavoro di ampliamento di una strettoia che comunica con un pozzo valutato profondo circa 5m.
Rilievo Sezione - Effettuato in data: 24-10-1981
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso