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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 22 - Grotta delle Torri di Slivia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta delle Torri di Slivia
Nome principale sloveno
Numero catasto 22
Numero catasto storico 39VG
Numero totale ingressi 2

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109042 - Sistiana
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5068897,0
Longitudine Gauss-Boaga 2415376,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 55,8118" (45,76550328)
Longitudine WGS-84 13° 39' 15,9412" (13,6544281)
Latitudine UTM WGS-84 5068874,2
Longitudine UTM WGS-84 395370,2
Quota ingresso 115
Data esecuzione posizione 01-01-2000
Affidabilità posizione
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 30
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 554
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 101.5
Dislivello totale 101.5
Quota fondo 13.5
Vincolo paesaggistico No
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata Si
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre in prossimità della carreggiata destra dell'Autostrada del Carso (direzione Trieste – Monfalcone), dove questa è oltrepassata dal viadotto ferroviario della linea Trieste – Monfalcone. L'imboccature della cavità è raggiungibile per mezzo di una carrareccia che sottopassa l'autostrada. Questa carrareccia trae origine da una stradina asfaltata usata per accedere ad alcune abitazioni dalla strada che collega l'abitato di Aurisina Cave a quello di Slivia.
Descrizione dei vani interni della cavità Nota fin dall'altro secolo per la considerevole estensione e per le grandiose formazioni colonnari a cui deve il proprio nome, la grotta è meta tuttora di numerosi visitatori, soprattutto neofiti della speleologia, che vengono qui condotti per un primo entusiasmante incontro con il mondo sotterraneo. Il pozzo, spettacolare, è riprodotto in numerose immagini fotografiche e la discesa nel vuoto assoluto, per quanto breve, è assai suggestiva. Come si riscontra in altre grotte molto frequentate da ogni sorta di persone, anche qui si deve rilevare la distruzione di quasi tutte le formazioni minori e l'insudiciamento con scritte di molti tratti delle pareti e delle colate di concrezione. Da alcuni anni all'esterno sono in corso dei lavori intrapresi da privati per l'adattamento turistico della grotta, nel corso dei quali è stato rintracciato un altro ingresso dal quale un malagevole corridoio viene a sboccare nella parte mediana della grande galleria.
Nel 1993 gli speleologi della SAG hanno trovato una prosecuzione all'estremità SW della galleria. Il nuovo ramo, denominato dei "Grottenarbeiter", ha uno sviluppo complessivo di 120m ed un dislivello di 38m, ciò porta la profondità totale della cavità a 101m.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 28-09-1994
Foto
Data dello scatto: 17-05-2010

Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 17-05-2010

Tipo inquadratura: Interno

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: Pozzo d'ingresso visto dall'interno