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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2180 - Grotta a W del Cavalcavia di Fernetti

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a W del Cavalcavia di Fernetti
Nome principale sloveno
Numero catasto 2180
Numero catasto storico 4685VG
Numero totale ingressi 2

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 110101 - Villa Opicina
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5060838,0
Longitudine Gauss-Boaga 2427630,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 41,0214" (45,69472817)
Longitudine WGS-84 13° 48' 48,6515" (13,81351431)
Latitudine UTM WGS-84 5060815,1
Longitudine UTM WGS-84 407623,9
Quota ingresso 312
Data esecuzione posizione 06-02-1972
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 24
Autore posizione Verbini Roberto
Gruppo appartenenza GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 40
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 45
Dislivello totale 45
Quota fondo 267
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso della cavità, che in origine si apriva in superficie con un foro di 5cm, è reso malagevole da una strettoia a 3m di profondità; lungo i primi 10m si aprono in parete due ampie finestre che portano in un vano parallelo al pozzo stesso.
Alla base del pozzo, in direzione Nord, si apre una caverna di 15m x 6m circa, riccamente concrezionata, nella cui volta si aprono ampi camini, alcuni dei quali sono ostruiti al vertice. Su di una parete della caverna, in direzione NE, a pochi metri dal suolo, si apre un'ampia finestra che dà adito allo sviluppo successivo della cavità, il quale inizia con un pozzo cieco di 3m, vicino all'ingresso del quale scende un pozzo di 21m, molto disagevole in quanto strettissimo, ingombro di grosse frane, pericolosissime per la loro instabilità; il pozzo si restringe in due strettoie parzialmente ostruite da massi incastrati ed alla base si apre una fessura di circa 10cm, dalla quale usciva una leggera corrente d'aria e che a stima pareva portare ad un salto di 3 o 4m.
Nel 1982, in uno spiazzo nella dolina a fianco della cavità, tramite un notevole scavo è stato aperto uno stretto pozzo (Grotta del Soffione), impostato su frattura, che rappresenta il secondo pozzo d'accesso della cavità e che in origine era ostruito alla base da una strettoia; sotto tale passaggio scende un altro piccolo e stretto pozzo, al quale fa seguito una strettoia dopo la quale si raggiunge il fondo. Un breve cunicolo porta ad una caverna, sormontata da un camino e adorna di gruppi di stalagmiti. Alla base del pozzo un passaggio, anch'esso disostruito artificialmente, conduce in una caverna in salita, alla base del pozzo di 24m, la stessa esplorata e rilevata nel 1972.
Dalla base del pozzo sopra citato scende un altro pozzo, profondo una ventina di metri, nel quale vi sono delle lame instabili, che finisce su un ripiano di roccia e calcite: uno stretto pertugio indica la prosecuzione (un pozzo di circa 10m).
Rilievo Completo - Aggiornamento rilievo - Effettuato in data: 10-04-1982