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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 2172 - Grotta a S della Vetta Grande

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a S della Vetta Grande
Nome principale sloveno
Numero catasto 2172
Numero catasto storico 4677VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110064 - Rupinpiccolo
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5066239,0
Longitudine Gauss-Boaga 2424066,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 34,2433" (45,74284536)
Longitudine WGS-84 13° 46' 0,0534" (13,7666815)
Latitudine UTM WGS-84 5066216,1
Longitudine UTM WGS-84 404060,0
Quota ingresso 392
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3.4
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 115
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 132
Dislivello totale 132
Quota fondo 260
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre sul fianco di un marcato solco torrentizio tributario delle prime depressioni della Valle delle Pirie a Nord di Rupinpiccolo.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della cavità venne reso accessibile con un breve lavoro di scavo. Lo sviluppo è praticamente costituito da una frattura allungata interessata da qualche restringimento ed orientata principalmente NNE-SSW. Al primo pozzo di 3m ne segue un altro di 14m, dalla base del quale la cavità prosegue per qualche metro in direzione NNE dove si apre l'imbocco di un pozzetto di 2,5m, sormontato da un alto camino abbastanza accidentato. Il fondo del pozzetto in questione, raggiungibile in arrampicata, è cosparso di detriti e sul fianco della parete Ovest, si apre l'ingresso inaccessibile di un ulteriore pozzo, valutato sui 6-7m di profondità, lanciandovi alcune pietre.
Una risalita di circa 8m lungo il pozzo principale, porta su di una cengia dove vi sono alcuni massi incastrati da dove si diparte l'altro proseguimento della grotta, costituito da un saltino di 5m che è in pratica la continuazione della frattura principale precedentemente citata. Dopo un percorso di qualche metro in direzione SSW si trova l'orlo di un pozzetto di 6m, interessato da alcune lame sporgenti molto compatte. Anche qui un ampio camino completamente concrezionato si innalza fino a pochi metri dalla superficie. La base del pozzetto è formata da un notevole riempimento calcitico, in parte inciso da fenomeni di dissoluzione.
Precedentemente all'ultima esplorazione, a mezzo metro di altezza dal fondo è stato aperto un angusto passaggio che immette in un minuscolo vano molto concrezionato da dove la cavità prosegue con una strettoia impraticabile. Oltre questa si è potuto notare un piccolo bacino d'acqua e l'ambiente allargarsi alquanto. Vi è pure un leggero flusso d'aria uscente per cui sarebbe opportuno un tentativo di forzamento della strettoia in questione.
Nel 1971 in una piccola nicchia contenente una vaschetta d'acqua limpidissima sono stati osservati due esemplari di Troglocharis sp..

REVISIONE DI RILIEVO DI MIKOLIC, FLORIT E DE PRETIS (SAG) DEL 09/12/2006:
Nell'autunno 2006, mediante un lavoro di scavo, è stato reso agibile il cunicolo alla fine del ramo, al quale si accede tramite la finestra sul secondo pozzo. Dopo 6 metri di scavi nella viva roccia, la cavità continua con un pozzetto ed uno successivo più ampio di 16 metri, parzialmente concrezionato e dalla morfologia complessa per la presenza di un diaframma nella sua seconda metà e per l'esistenza di un'ampia finestra a 10 metri di profondità. Dal fondo di questo pozzo un breve corridoio in roccia fortemente erosa accede ad un pozzo di 5,7 metri, alla base del quale è stata allargata una strettoia. Da una sala con una pozzanghera un passaggio immette in un interessante pozzo di 60 metri, il quale per i primi quindici metri si mantiene verticale e per i rimanenti assume un tipico andamento di “pozzo a cascata”, ovvero diviene inclinato e con numerosi piccoli terrazzi. In questo tratto la pianta del pozzo assume spesso una tipica forma a mezza luna sul tratto inclinato. La roccia è in genere corrosa e di color scuro, con qualche raro accenno di concrezionamento. La grotta prosegue con un cunicolo di 3 metri, che è stato scavato, al fine di continuare la discesa in un successivo pozzo inclinato di 8,5 metri. La cavità ha termine con dei pozzi paralleli corrosi e bagnati che si collegano in due brevi corridoi sottostanti. Nel punto più fondo una piccola pozza d'acqua pone fine a qualsiasi speranza di prosecuzione.
Tornando sul pozzo di 16 metri, una finestra immette in una saletta di 4 metri, che porta ad un pozzo di 15 metri molto concrezionato, diversamente dal resto della cavità.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 09-12-2006