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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1973 - Grotta sotto il Castelliere di Monrupino

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta sotto il Castelliere di Monrupino
Nome principale sloveno
Numero catasto 1973
Numero catasto storico 4669VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5063355,0
Longitudine Gauss-Boaga 2427196,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 2,3519" (45,71731996)
Longitudine WGS-84 13° 48' 26,8569" (13,80746024)
Latitudine UTM WGS-84 5063332,1
Longitudine UTM WGS-84 407189,9
Quota ingresso 395
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso Ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 7.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 6.2
Dislivello totale 6.2
Quota fondo 388.8
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si trova presso la strada che porta al Santuario di Monrupino, ai piedi del muro che sorregge il ripiano del Castelliere di Monrupino, presso un grande albero di marasche.
Descrizione dei vani interni della cavità Dalla base del breve pozzo d'accesso, il quale è stato disostruito con lavori di scavo protrattisi per molte giornate, uno scivolo conduce ad una piccola caverna con il fondo detritico.
Curiosa è la storia che portò alla scoperta di questa grotta.
Chiedendo notizie sulle cavità esistenti nei pressi della Rocca di Monrupino, si era saputo in paese che i vecchi ricordavano di una grande grotta situata a poca distanza dalla strada che porta al Santuario. A memoria d'uomo essa era sempre ostruita, ma si tramandava il racconto di antiche visite e della grande estensione degli ambienti sotterranei. L'esiguo ingresso venne individuato proprio ai piedi del muro che sorregge il ripiano del Castelliere di Monrupino: l'ubicazione della cavità era quindi molto interessante anche per la possibilità di rinvenire resti preistorici. Tutte le speranze vennero però deluse trattandosi di una grotta di scarsa importanza, in buona parte ridotta nel suo suo sviluppo per cause naturali ed in epoca recente ostruita all'ingresso dallo scarico di pietrame.