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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1918 - Grotta a SW di Doberdò del Lago

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a SW di Doberdò del Lago
Nome principale sloveno
Numero catasto 1918
Numero catasto storico 4638VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Goriziano
Provincia Gorizia
Comune Doberdò del Lago
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 088154 - Ronchi dei Legionari
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5077304,8
Longitudine Gauss-Boaga 2405997,4
Latitudine WGS-84 45° 50' 22,8136" (45,83967044)
Longitudine WGS-84 13° 31' 54,7405" (13,53187236)
Latitudine UTM WGS-84 5077282,0
Longitudine UTM WGS-84 385991,9
Quota ingresso 58
Data esecuzione posizione 15-01-2013
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2m x 2m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Tentor Maurizio
Gruppo appartenenza FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 28.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 5.5
Dislivello totale 5.5
Quota fondo 52.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Partendo dal paese di Doberdò del Lago si prende la strada principale che porta a Ronchi dei Legionari; verso la fine del paese c'è sulla strada un capitello e da qui, percorrendo la strada nel senso sopra detto, dopo circa 300m si deve deviare verso Sud. Lasciando la strada dopo 50m si raggiunge il margine di una profonda dolina, sul fondo della quale si apre l'ampio imbocco della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si divide in due parti, delle quali la prima, artificiale, scende dal fondo della dolina fino alla profondità di 5,5m, con uno sviluppo planimetrico di 28,8m. Nei primi 10m dall'entrata, verso il fondo, ci sono cumuli di detriti, cemento e pietre, mentre il resto di questo tratto è caratterizzato da terra rossa e qualche pietra; in fondo a uno dei due cunicoli c'è una vaga possibilità di proseguimento.
Questa parte della grotta è stata usato come rifugio durante la prima guerra mondiale.
La seconda parte è naturale. A 10m dall'entrata della grotta c'è un passaggio alto 3,5m, superabile in arrampicata, dal quale comincia un meandro che sale, nel quale vi sono
dei ponti naturali e dei camini che però non sfociano all'esterno.
Questa parte della grotta è molto concrezionata e ornata da stalagmiti e stalattiti.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 24-02-1991
Foto
Data dello scatto: 16-09-2006

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Casagrande Alberto

Gruppo di appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale

Data dello scatto: 15-01-2013

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Tentor Maurizio

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Data dello scatto: 15-01-2013

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Tentor Maurizio

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante