Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1902 - Grotta presso Bristie

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso Bristie
Nome principale sloveno
Numero catasto 1902
Numero catasto storico 4622VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5066775,2
Longitudine Gauss-Boaga 2419730,9
Latitudine WGS-84 45° 44' 49,4001" (45,74705558)
Longitudine WGS-84 13° 42' 39,084" (13,71085666)
Latitudine UTM WGS-84 5066752,3
Longitudine UTM WGS-84 399725,0
Quota ingresso 219
Data esecuzione posizione 07-04-2013
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 24
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 11.5
Dislivello totale 11.5
Quota fondo 207.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per poter raggiungere la cavità bisogna percorrere la strada che dal bivio della strada provinciale San Pelagio-Gabrovizza porta, dopo aver sfiorato il paesino di Bristie, a Santa Croce. Dopo un centinaio di metri dal detto bivio, sulla destra si diparte una strada campestre che, passando vicino ad alcuni villini in costruzione, si dirige verso Aurisina, costeggiando il fianco di una vicina collinetta. La stradicciola per un buon tratto è in ottime condizioni in quanto è curata dai proprietari dei terreni limitrofi, i quali hanno persino costruito nelle immediate vicinanze l'imboccatura di un pozzo artificiale per la raccolta dell'acqua piovana. Per trovare la cavità bisogna abbandonare la strada un centinaio di metri prima di questa costruzione, e precisamente all'altezza di un declivio erboso solcato da una carrareccia che termina una trentina di metri più a valle, fra cespugli di carpini e giovani querce. In una piccola depressione, ai piedi di una robusta quercia ben visibile dalla stradicciola, si trova l'ingresso di questa grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità In origine una piccola depressione limitata sul lato Sud da una bassa paretina di roccia era quanto restava della parte iniziale di questa cavità. Allora il passaggio era ostruito da un ammasso di pietrame ed è difficile indicare se si trattava di un riempimento naturale o dovuto all'opera dell'uomo.
Una volta effettuato lo scavo l'accesso è risultato esser costituito da un erto muro di detriti legati da poche radici, dal quale si staccano con facilità piccole frane; è probabile che il progressivo crollo del materiale pericolante chiuderà nuovamente l'entrata.
La cavità è costituita da due vani non vasti, ma fortemente concrezionati, in particolare la volta che è tappezzata di belle stalattiti biancastre, con un tratto occupato da una selva di sottili cannelli candidi.
Il pozzetto d'accesso, se così si può chiamare, è stato letteralmente svuotato dai detriti che conteneva fino quasi all'imbocco della caverna sottostante; la parete del pozzetto rivolta verso il centro della depressione è però ancora costituita da materiale detritico mobile, tanto che ogni volta che un visitatore entra o esce dalla cavità provoca delle frane.
Prima della caverna principale, sulla destra, si apre un basso pertugio che comunica con una diramazione laterale discendente, alquanto angusta, lunga circa 4m, scarsamente concrezionata con minuscole stalattiti e stalagmiti che rendono ancor più malagevole il passaggio. La volta della caverna, costituita dal un tetto di strato, è quasi orizzontale ed è alta dai 2m ai 4m a partire dal fondo detritico.
Alla base della parete ad Est si trova un'altra strettoia, oltre la quale la grotta continua con un basso cunicolo privo di concrezioni, dal fondo pianeggiante occupato da argilla e lungo circa 4m.
Indubbiamente il tratto oggi accessibile è soltanto la parte iniziale di un inghiottitoio, la cui struttura dopo la cessazione dell'attività idrica è stata alterata da crolli e depositi di concrezioni.
Nella caverna sono state raccolte alcune ossa di cervo.

NOTA:
in una nota scritta a mano sulla descrizione originale, Dario Marini indica che durante un sopralluogo effettuato il 30/11/1981 è stato constatato che un'ostruzione detritica chiude l'accesso alla saletta dei cannelli.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 14-11-1970