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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 190 - Grotta tra Trebiciano e Gropada

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta tra Trebiciano e Gropada
Nome principale sloveno
Numero catasto 190
Numero catasto storico 60VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5058059,0
Longitudine Gauss-Boaga 2429305,0
Latitudine WGS-84 45° 40' 11,7896" (45,66994155)
Longitudine WGS-84 13° 50' 7,9499" (13,83554163)
Latitudine UTM WGS-84 5058036,2
Longitudine UTM WGS-84 409298,8
Quota ingresso 372
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 9.5
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 20
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12.5
Dislivello totale 12.5
Quota fondo 359.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si trova nelle vicinanze del percorso dell'Oleodotto e del sentiero interno che unisce il paese di Trebiciano con Padriciano e Gropada e si apre nei pressi di una piccola dolina sul piano di campagna.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità si sviluppa in mezzo al conglomerato, costituito da breccia saldamente unita da argilla rosso cupo. In molti punti la breccia è coperta da uno strato di calcite e da concrezioni.
Superato il pozzo d'accesso, si giunge sulla sommità di una china detritica. Subito a destra un'apertura in mezzo alla calcite porta ad un pozzetto di 3.5m. L'ambiente è piccolo, quasi circolare, e termina sul fondo con detriti in mezzo ai quali si è tentato di trovare una via di prosecuzione. Alla fine della china detritica, a circa due metri d'altezza, si nota una colata calcitica, con qualche tozza stalattite e alcune stalagmiti, che si prolunga lungo le pareti. Passando sotto questa colata si sale lungo una china molto ripida, costituita da terra e detriti, fino ad incontrare una frana estesa ed incombente.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 28-05-1978