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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 186 - Grotta del Monte Lanaro

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Monte Lanaro
Nome principale sloveno
Numero catasto 186
Numero catasto storico 20VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110061 - Colle dell’Anitra
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5066033,0
Longitudine Gauss-Boaga 2426242,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 28,6434" (45,74128982)
Longitudine WGS-84 13° 47' 40,8742" (13,79468727)
Latitudine UTM WGS-84 5066010,1
Longitudine UTM WGS-84 406236,0
Quota ingresso 450
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 4.5
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 62
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 15
Dislivello totale 15
Quota fondo 435
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso A settentrione del paese di Rupingrande si dipartono numerosi tratturi e carraie, una delle quali si interna lungo una successione di conche separate da basse soglie; più avanti la traccia costeggia alcune doline boscose e prende a salire lungo una valletta aperta tra la quota 485m s.l.m. ed il colle di Nivize (Loza). A qualche decina di metri a Nord del sentiero si apre , tra il fitto della vegetazione, la lunga bocca della cavità, verdeggiante di muschi ed incisa dai giunti di stratificazione.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è conosciuta dai paesani con il nome di Jama Cencisce e venne individuata dalla Commissione Grotte già nei primi anni di attività, ma soltanto nel 1940 fu effettuata l'esplorazione.
Il breve salto iniziale porta alla sommità di una complessa caverna, che scoscende rapidamente in un enorme accumulo di massi, cementati e coperti da una colata calcitica, al quale fa seguito una china di grossi detriti. Una frana di pietre ed argilla, in parte consolidata da un crostello, chiude la grotta da questa parte. Alla base del pozzo d'accesso si diparte verso NE una larga e bassa galleria, dal suolo costituito da poca argilla e da lastre di roccia legate da depositi di calcite, che si esaurisce in una strozzatura sbarrata da piccole concrezioni; le radici che sbucano dalle connessure della volta rilevano la vicinanza della superficie.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 23-03-1969