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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1747 - Grotta dei Fiori

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta dei Fiori
Nome principale sloveno
Numero catasto 1747
Numero catasto storico 4560VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5067051,0
Longitudine Gauss-Boaga 2417856,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 57,348" (45,74926333)
Longitudine WGS-84 13° 41' 12,1271" (13,68670198)
Latitudine UTM WGS-84 5067028,2
Longitudine UTM WGS-84 397850,2
Quota ingresso 154
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 21
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 22
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 22.7
Dislivello totale 22.7
Quota fondo 131.3
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'imbocco della cavità si apre nei pressi del Sanatorio di Aurisina, al bordo occidentale di una vasta depressione nella quale oltretutto un tempo si aprivano alcune caverne, forse interessanti per i paletnologi, ora completamente ostruite da pietrame.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo ha una struttura complessa e mentre una delle sue pareti è piuttosto uniforme, quella opposta è accidentata da risalti e fratture che le conferiscono un aspetto infido e pericoloso.
Due ripiani danno accesso a due diramazioni fortemente concrezionate, la maggiore delle quali inizia con una malagevole strettoia. La cavità originariamente aveva forse una maggiore profondità, ma durante l'apertura dell'imbocco il pietrame caduto in grande quantità deve aver ostruito un passaggio sul fondo.
Il nome della grotta deriva dalle caratteristiche concrezioni che coprivano le pareti di molti suoi ambienti al momento della scoperta, avvenuta nell'agosto 1956.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 03-11-1969