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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1746 - Grotta dei Partigiani

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta dei Partigiani
Nome principale sloveno
Numero catasto 1746
Numero catasto storico 4559VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 110061 - Colle dell’Anitra
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5065909,0
Longitudine Gauss-Boaga 2426283,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 24,6464" (45,74017955)
Longitudine WGS-84 13° 47' 42,8574" (13,79523816)
Latitudine UTM WGS-84 5065886,1
Longitudine UTM WGS-84 406277,0
Quota ingresso 457
Data esecuzione posizione 03-11-1969
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 24
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 7.8
Dislivello totale 7.8
Quota fondo 449.2
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della grotta si trova sul declivio di un dosso coperto da querce ed è difficilmente individuabile per le sue ridotte dimensioni.
Descrizione dei vani interni della cavità Il primo tratto della cavità è costituito da un cunicolo inclinato che dopo pochi metri sbocca alla sommità di una spaziosa caverna, accessibile da un breve salto strapiombante; il cono detritico è limitato ad un piccolo cumulo di sassi e legni fradici ed il suolo, pressoché pianeggiante, sul lato Sud è costituito da un crostello calcitico costellato di minuscole vaschette asciutte, mentre verso Ovest il terreno è argilloso. Da questa parte le pareti sono incise dai giunti di stratificazione ed al suolo giacciono vari blocchi di crollo, uno dei quali è particolarmente grande.
In un camino a ridosso della parete Sud sono stati notati alcuni pipistrelli dormienti.
Nella grotta, accanto a delle pietre sistemate a semicerchio, sono state rinvenute alcune stoviglie e dei bossoli; da informazioni avute in paese risulta che negli anni attorno al 1944 in questa grotta, come in altre della zona, si rifugiavano i partigiani, i quali vi scendevano con rudimentali scale di legno; un cespuglio di ginepro tirato sull'imbocco rendeva il nascondiglio praticamente invisibile.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 03-11-1969