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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1743 - Grotta presso il Cimitero di Duino

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso il Cimitero di Duino
Nome principale sloveno
Numero catasto 1743
Numero catasto storico 4556VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109044 - San Giovanni al Timavo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5071077,8
Longitudine Gauss-Boaga 2410727,7
Latitudine WGS-84 45° 47' 3,8638" (45,78440661)
Longitudine WGS-84 13° 35' 39,0303" (13,59417508)
Latitudine UTM WGS-84 5071055,0
Longitudine UTM WGS-84 390722,0
Quota ingresso 24
Data esecuzione posizione 07-05-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,5 x1m
Tipo ingresso Cunicolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Frandolic Diego
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 37.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 6.5
Dislivello totale 6.5
Quota fondo 17.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso del pozzo venne individuato casualmente, tra la quota 24 ed il Cimitero di Duino, nel corso di un sopralluogo effettuato per il riconoscimento del tracciato di una strada romana; si apre alla base di una paretina che limita una piccola depressione.
Descrizione dei vani interni della cavità Il primo tratto della cavità è costituito da un cunicolo dalla volta levigata, che sbocca dopo una strozzatura in un ambiente più spazioso, accessibile tramite un breve salto. La grotta si prolunga in una galleria rettilinea, dal suolo pianeggiante costituito da terriccio asciutto e friabile, ed è chiusa all'estremità da una frana consolidata e coperta da un crostello calcitico.
La cavità è stata scavata da un modesto corso d'acqua che ha incontrato in una linea di frattura le condizioni per un più rapido approfondimento; mentre la parete NE si presenta compatta ed uniforme, con qualche tratto coperto da belle colate, quella contrapposta è accidentata da aggetti e risalti formati dal crollo degli strati, al quale si deve l'ampliamento del vano.
Durante l'esplorazione non sono state notate tracce di visite precedenti ed è singolare il fatto che la grotta, pur trovandosi in una zona disseminata di trincee ed opere belliche, non è stata adattata a ricovero militare.
Lungo la galleria sono stati rinvenuti alcuni cocci romani e preistorici, probabilmente gettati dall'esterno.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-10-1969
Foto
Data dello scatto: 07-05-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Frandolic Diego

Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Data dello scatto: 07-05-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Frandolic Diego

Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar