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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 166 - Grotta di Corona

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta di Corona
Nome principale sloveno
Numero catasto 166
Numero catasto storico 112FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Cavazzo Carnico
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049013 - Cavazzo Carnico
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5135033,0
Longitudine Gauss-Boaga 2367573,0
Latitudine WGS-84 46° 21' 5,3932" (46,35149812)
Longitudine WGS-84 13° 1' 7,7893" (13,01883037)
Latitudine UTM WGS-84 5135009,8
Longitudine UTM WGS-84 347569,1
Quota ingresso 600
Data esecuzione posizione 09-07-1909
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2m x 1,5m
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione De Gasperi Giovan Battista
Gruppo appartenenza CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 35
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 1
Dislivello totale 1
Quota fondo 599
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Si apre alle falde del Monte Faeit, nel calcare giurese, è lunga in tutto 35m e consta di quattro stanzette unite da corridoi rivestiti di belle concrezioni. E' un'antica grotta di sbocco e attualmente, nel suo tratto superficiale, inattiva. Dopo le piogge nella stanzetta finale compare l'acqua, che esce poi all'esterno passando sotto alle croste stalagmitiche del corridoio d'accesso.
La grotta fu esplorata e rilevata dal Gortani nel 1903, che la descrisse poi nella Rivista Italiana di Speleologia, e fu poi nuovamente visitata dal De Gasperi che la trovò allagata.
Questa cavità è servita a rifugio ai partigiani durante l'ultimo conflitto mondiale e successivamente al ricovero di animali.

AGGIORNAMENTO del 1982:
la grotta è sita al vertice di uno dei canaloni della zona, molto prossimo a quello profondo del Rio Pleas e si apre a quota 600m.
Il nuovo rilievo, rieseguito in questa occasione, ricalca grossomodo quello del Gortani del 1903 e riportato dal De Gasperi successivamente.
Lo sviluppo della cavità risulta essere di 35m. L'andamento della grotta è orizzontale e presenta alcuni piccoli dislivelli costituiti da ammassi detritici. Soltanto al fondo si scende di circa un metro infilandosi in una fessura impraticabile ostruita da massi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 13-06-1982
Foto
Data dello scatto: 16-09-2012

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Schiavon Claudio

Gruppo di appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico M. Gortani

Data dello scatto: 19-06-2012

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Schiavon Claudio

Gruppo di appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico M. Gortani