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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 163 - Abisso presso S. Croce

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso presso S. Croce
Nome principale sloveno
Numero catasto 163
Numero catasto storico 276VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5065584,8
Longitudine Gauss-Boaga 2419311,9
Latitudine WGS-84 45° 44' 10,6207" (45,73628353)
Longitudine WGS-84 13° 42' 20,5892" (13,70571921)
Latitudine UTM WGS-84 5065562,0
Longitudine UTM WGS-84 399306,0
Quota ingresso 196
Data esecuzione posizione 03-04-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 15m x 5m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 54
Autore posizione Germanis Roberto
Gruppo appartenenza AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 64
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 63
Dislivello totale 63
Quota fondo 133
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Una fitta vegetazione dissimula il vasto imbocco della cavità, che assume così l'aspetto di una dolina scoscesa. Dal lato Ovest si scende con l'aiuto di una corda per bassi gradoni coperti di muschio ed una china molto scivolosa, mentre la parete opposta cade verticale nel primo tratto per rientrare quindi in una volta imponente; l'abisso sprofonda con una tetra gola frastagliata e dopo un largo ripiano la scala segue una grande colata, sfiorando a pochi metri dal fondo un ponte naturale. Si giunge alla sommità di un'erta china detritica che scende in un'ampia caverna dalla volta adorna di lunghe e massicce stalattiti; alla base del pendio il terreno risale in una frana gigantesca, coperta nella parte iniziale da spesse colate sulle quali si elevano delle grandi stalagmiti. Più in alto lo strato di concrezione si assottiglia ed il pietrame è appena rivestito da una crosta luccicante, mentre dove il suolo raggiunge la volta il detrito appare libero. Le sottili ed alte stalagmiti notate dal Boegan e molte altre concrezioni minori sono state distrutte o asportate, per quanto la grotta non sia molto frequentata; particolarmente suggestivi i panneggi sulle pareti della caverna, uno dei quali è addirittura candido. Negli anfratti del pozzo vivono molti colombi selvatici, i cui escrementi rendono lubrico il primo tratto del pozzo stesso.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 26-12-1903
Foto
Data dello scatto: 03-04-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Germanis Roberto

Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Data dello scatto: 03-04-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Germanis Roberto

Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre