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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1587 - Grotta dei Cristalli

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta dei Cristalli
Nome principale sloveno
Numero catasto 1587
Numero catasto storico 741FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Paluzza
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 031041 - Casera Palgrande di sotto
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5161383,0
Longitudine Gauss-Boaga 2366464,0
Latitudine WGS-84 46° 35' 17,6589" (46,58823858)
Longitudine WGS-84 12° 59' 44,6914" (12,99574761)
Latitudine UTM WGS-84 5161359,4
Longitudine UTM WGS-84 346460,6
Quota ingresso 995
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 95
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 40
Dislivello totale 40
Quota fondo 955
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre alla base del paretone dal quale, più in basso, sgorga il "Fontanon di Timau", meno di 100m di quota sopra questo, sulla sua sinistra orografica.
Descrizione dei vani interni della cavità La morfologia della grotta denuncia antiche fasi di un'attività idrica molto intensa, che la fanno supporre un'antica uscita delle acque che ora alimentano il Fontanon. E' significativa, a questo proposito, la sezione dall'ingresso verso l'interno, il cui andamento è decisamente immerso in profondità con un'inclinazione di circa 47°; la continuità della cavità lungo la linea di maggior pendenza è interrotta da un riempimento che si suppone relativamente recente.
Presso il fondo del pozzo interno, tutto concrezionato, una finestra nel pavimento lascia intravedere un bacino d'acqua, sicuramente isolato perchè la frana vicina, molto più bassa di quota, è assolutamente secca.
La grotta deve il suo nome ai grandi cristalli di calcite che caratterizzano la vistosa colata stalagmitica che occupa buona parte della sala iniziale.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 07-02-1971