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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1571 - Caverna a N di Visogliano

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna a N di Visogliano
Nome principale sloveno
Numero catasto 1571
Numero catasto storico 4468VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109041 - Malchina
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5070618,0
Longitudine Gauss-Boaga 2414930,0
Latitudine WGS-84 45° 46' 51,3167" (45,7809213)
Longitudine WGS-84 13° 38' 53,9533" (13,64832036)
Latitudine UTM WGS-84 5070595,2
Longitudine UTM WGS-84 394924,3
Quota ingresso 156
Data esecuzione posizione 15-10-2002
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,8m x 3,6m
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 18.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 6
Dislivello totale 6
Quota fondo 150
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre ad una decina di metri dalla strada Visogliano - Malchina, appena oltre la sbarra che chiude una stradina di accesso ad una delle centraline dell'Oleodotto Transalpino.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della cavità, disostruito dal pietrame che l'ingombrava, dà accesso ad un'unica galleria lunga una ventina di metri, il cui suolo è costituito da una china detritica di lieve pendenza che giunge fino alla profondità di circa 9m. Tutto il vano è occupato da una grande quantità di pietrame di probabile provenienza esterna e si nota la presenza di alcuni muri. Solo nel tratto terminale appaiono modesti fenomeni di concrezionamento, con un'isolata colonnetta che spunta dai detriti. A 9,5m dall'ingresso, vi è un anello di ferro infisso nella volta, con accanto la sigla GRPU, resto della teleferica usata durante gli scavi archeologici, effettuati nel 1968 da Girogio Marzolini, del Gruppo di Paleontologia Umana dell'Associazione XXX Ottobre.
Nella grotta sono stati rinvenuti dei resti di anfore romane, una moneta dell'epoca di Augusto, ed altri reperti risalenti all'età del ferro.
Davanti all' ingresso di questa grotta si trova un grosso muro a secco, eretto dal genio militare austriaco nel Corso delle prima guerra mondiale, ed ulteriormente ingrandito dal materiale di risulta dello scavo archeologico.

Rilievo Completo - 1:125 - Effettuato in data: 15-10-2002
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino