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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1525 - Grotta Arnaldo Germoni

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Arnaldo Germoni
Nome principale sloveno
Numero catasto 1525
Numero catasto storico 4429VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110101 - Villa Opicina
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5059551,6
Longitudine Gauss-Boaga 2427593,3
Latitudine WGS-84 45° 40' 59,3309" (45,68314746)
Longitudine WGS-84 13° 48' 47,8374" (13,81328817)
Latitudine UTM WGS-84 5059528,8
Longitudine UTM WGS-84 407587,2
Quota ingresso 325
Data esecuzione posizione 05-08-1999
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1m x 0,7m
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 4
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 236
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 111.6
Dislivello totale 111.6
Quota fondo 213.4
Vincolo paesaggistico Si
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della cavità si apre a qualche decina di metri dal margine di un viottolo che dalla Strada Provinciale Opicina-Trebiciano porta nei paraggi della discarica di Trebiciano.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta venne scoperta durante una campagna di ricerche nella zona di Banne e resa accessibile con la disostruzione del pozzetto iniziale, bloccato da detriti. Si tratta di un sistema sotterraneo molto complesso ed imponente, nel quale si può individuare un ramo principale che si sviluppa con vaste caverne intervallate da salti, scivoli e brevi gallerie; ad esso si affianca un'estesa diramazione, complicata da una successione di pozzi che conducono alla massima profondità della grotta, alla quale si accede per due diverse aperture situate nella seconda e terza caverna del ramo principale. Ad eccezione di pochi tratti dove si incontrano massi di frana e depositi di argilla, la cavità si presenta ovunque riccamente concrezionata ed in alcuni vani la profusione e la bellezza delle incrostazioni calcitiche è davvero straordinaria.
Nel 1968 il Gruppo Triestino Speleologi, diventato proprietario della grotta acquisendo il terreno adiacente, ha provveduto ad armare i pozzi con una scala fissa in ferro ed a costruire gradini in calcestruzzo e passamani in ferro per agevolare la discesa.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-08-1966
Foto
Data dello scatto: 07-06-2013

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Germanis Roberto

Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Data dello scatto: 07-06-2013

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Germanis Roberto

Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 14-07-2010

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Podgornik Ferruccio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino