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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1514 - Grotta a SE di Samatorza

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a SE di Samatorza
Nome principale sloveno
Numero catasto 1514
Numero catasto storico 4413VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110012 - Samatorza
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5067261,0
Longitudine Gauss-Boaga 2420101,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 5,3306" (45,75148073)
Longitudine WGS-84 13° 42' 55,8497" (13,71551381)
Latitudine UTM WGS-84 5067238,1
Longitudine UTM WGS-84 400095,1
Quota ingresso 251
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso Ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 107
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 58
Dislivello totale 58
Quota fondo 193
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Questa è la cavità più estesa e profonda scoperta durante i lavori di scavo dell'oleodotto transalpino ed attualmente è ostruita.
Il pozzo iniziale dà in una caverna dal suolo in pendenza, costituito da una china detritica mobile che occupa tutta l'ampiezza di questo primo vano. La risalita della parete di sinistra conduce ad un basso cunicolo che porta ad alcune piccole caverne ed a uno stretto passaggio, il quale immette in un pozzetto di 5m; uno scivolo ed un altro pozzo profondo una decina di metri portano in una spaziosa caverna nella quale il fondo è costituito da grandi massi di crollo sui quali si innalzano alcune stalagmiti e la volta è forata da un ampio camino. Dal lato sinistro della caverna si sviluppa una diramazione discendente lunga una trentina di metri, mentre proseguendo diritti, dopo una ventina di metri di galleria, fra cortine e drappeggi stalattitici, si aprono gli ingressi di due pozzi paralleli che si uniscono nella caverna sottostante, formando così un ambiente unico, abbastanza vasto e complesso.
Alla base del primo pozzo, leggermente spostato, si apre un ultimo pozzo di 9m che porta su di un fondo limaccioso, perfettamente piano, che costituisce il punto più profondo della grotta dove si scaricano in gran parte le acque d'infiltrazione.
La bellezza e la vastità degli ambienti attrassero numerosi visitatori nel breve periodo che la cavità rimase accessibile; il giorno 11 aprile 1966 il ventottenne Fulvio Braschi precipitò dal pozzo procurandosi gravi lesioni in seguito alle quali morì due settimane più tardi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 02-09-1966