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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1399 - Pozzo ad E del Monte Gaia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo ad E del Monte Gaia
Nome principale sloveno
Numero catasto 1399
Numero catasto storico 4349VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5057276,0
Longitudine Gauss-Boaga 2431261,0
Latitudine WGS-84 45° 39' 47,3337" (45,66314826)
Longitudine WGS-84 13° 51' 38,8471" (13,86079085)
Latitudine UTM WGS-84 5057253,1
Longitudine UTM WGS-84 411254,8
Quota ingresso 383
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 18
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 19.7
Dislivello totale 19.7
Quota fondo 363.3
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Il pozzo si apre a circa 500m ad Est del Monte Gaia, ad una quindicina di metri dal confine di Stato.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo ha l'imbocco, una fessura di 1m x 1,6m, ostruito in parte da alcuni massi e dopo pochi metri sfocia in una caverna dal suolo detritico, adorna da stalattiti; a qualche metro dal fondo si trovano alcuni ripiani, occupati da abbondante terriccio, uno dei quali conduce ad una nicchia che termina con una fessura. Il suolo della caverna è costituito da un cono detritico e nel punto più profondo, a ridosso di una parete, si avverte una leggera corrente d'aria.
Sulla parete NW si trovano alcuni camini e quelli risaliti sono tutti ostruiti da blocchi di frana concrezionati, mentre qualcun altro forse comunica con la dolina soprastante.
Sulla parete NE sono state trovate delle scritte risalenti al 1950, probabilmente eseguite da Giorgio Nicon e Claudio Skilan allora appartenenti al C.A.T..
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-01-1965