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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1371 - Grotta sopra le Moelis

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta sopra le Moelis
Nome principale sloveno
Numero catasto 1371
Numero catasto storico 552FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050021 - Sella Nevea
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5138271,8
Longitudine Gauss-Boaga 2401550,4
Latitudine WGS-84 46° 23' 14,7417" (46,38742825)
Longitudine WGS-84 13° 27' 33,9444" (13,45942899)
Latitudine UTM WGS-84 5138248,0
Longitudine UTM WGS-84 381546,0
Quota ingresso 1230
Data esecuzione posizione 09-08-2015
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 6.40x4.70 m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Gherlizza Franco
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 1637
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 94
Dislivello totale 94
Quota fondo 1136
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre ad Ovest di Sella Nevea, sotto il Livinal delle Cialderie; per raggiungerla si parte dal campetto di calcio di Sella Nevea e si sale nel bosco, passando davanti alla Caverna di Sella Nevea (3341/1729FR), e costeggiando poi per circa 50m, fino ad alzarsi su una ripida china di terra smossa mista a pietrame che, nel caso in cui ci sia neve è indispensabile risalire con una corda. Si continua poi a costeggiare per circa 250m, oltrepassando una zona di fitta vegetazione e superando quindi una spalla nel bosco, oltre la quale si trova il canale che scende nella grotta; facendo questo tragitto il suo ingresso, ben individuabile dalla strada per il Montasio, molto meno da quella di Chiusaforte, è invece visibile solo all'ultimo momento. Lungo tutto il percorso è presente una traccia di sentiero difficilmente individuabile, ma è bene imboccarla comunque, soprattutto nell'ultimo tratto prima di entrare nel canale.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso misura 10m x 5m e dà accesso ad una caverna iniziale lunga 16m dalla quale si dipartono una galleria ed un cunicolo che, dopo un centinaio di metri, si congiungono. A metà del cunicolo si trova un'interessante fessura orizzontale d'interstrato che, assieme ad un passaggio non molto distante dalla caverna iniziale, comunica con un intricato labirinto, formatosi su piani a diversa altezza con gallerie e cunicoli in molti tratti intercomunicanti. Da esso si sviluppa una galleria che, a parte un passaggio in frana un po' difficile da reperire e due salti, è facilmente percorribile fino ad un profondo sifone, sito alla profondità di 85m.
In prossimità del secondo salto è stata esplorata una galleria superiore, non ancora rilevata, lunga oltre 30m.
Dal punto di congiunzione del cunicolo e della galleria del tratto iniziale si può proseguire in una caverna, giungendo in breve sulla sommità di una lunga forra-meandro che, nel tratto iniziale, è consigliabile scendere con l'ausilio di una corda; alla fine della forra si trova uno sdoppiamento dato da due gallerie, raggiungibili mediante arrampicate relativamente semplici: quella di sinistra dopo 130m sbocca in una caverna, la volta della quale sarebbe il caso di esaminare più attentamente, quella di destra è discendente e, tramite un piccolo labirinto, conduce ad un vano finale sovrastato da un alto camino risalito fino ad un masso incastrato.
L'andamento preferenziale delle gallerie è NW-SE, i pozzi in genere non sono altro che sprofondamenti di meandro, i bacini d'acqua sono soggetti a notevoli cambiamenti di livello, ed una circolazione idrica vera e propria è presente solo nel tratto precedente il sifone finale.
I fenomeni di crollo interessano la caverna iniziale e, in misura minore, alcuni vani più interni; depositi di concrezionamento sono pressoché assenti; sabbie ed argille sono presenti nella forra centrale, nel fondo vecchio e nel labirinto all'inizio del ramo nuovo.
Nel 1987 il sifone terminale della cavità è stato percorso in immersione per una lunghezza di 45m per 9m di profondità, e quindi è stata percorsa una galleria lunga 60m che sfocia direttamente sulla Val Raccolana.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 28-09-1987
Foto
Data dello scatto: 09-08-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 09-08-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 14-09-2013

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Razzuoli Massimo

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 14-09-2013

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Razzuoli Massimo

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso visto dal sentiero