Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1346 - Abisso Mario Novelli

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso Mario Novelli
Nome principale sloveno
Numero catasto 1346
Numero catasto storico 557FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 14-06-1964
Scopritore Non specificato -
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 050021 - Sella Nevea
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5136964,0
Longitudine Gauss-Boaga 2401505,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 32,3576" (46,3756549)
Longitudine WGS-84 13° 27' 33,0105" (13,45916957)
Latitudine UTM WGS-84 5136940,3
Longitudine UTM WGS-84 381500,6
Quota ingresso 1771
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Incerto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 135
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 385
Dislivello totale 385
Quota fondo 1386
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Appartenente al complesso Complesso del Bila Pec
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre alla base della parete NE del Monte Bila Pec.
Descrizione dei vani interni della cavità L'Abisso Mario Novelli forma un complesso assieme alla Grotta del Ghiaccio (1347/558FR), cavità con la quale è collegato dalla continuazione del meandro iniziale. E' formato da una serie di pozzi, il più profondo dei quali misura 160m e termina con una fessura impraticabile.
L'ingresso inferiore della cavità, noto già da lunghissimo tempo a causa della forte corrente d'aria che ne scaturiva, venne scoperto nell'estate del 1964, grazie alla segnalazione del gestore del Rifugio Gilberti; allora l'ingresso era un foro strettissimo che si apriva tra roccia e detriti e durante il lavoro di disostruzione la gelida corrente d'aria in uscita sollevava il terriccio smosso addirittura per 3m.
Un meandro lungo oltre 60m porta sull'orlo di un pozzo impostato su una frattura, nel quale il meandro stesso, finora ascendente, stretto (dai 30cm ai 40cm), tortuoso e con le pareti accidentate, sprofonda allargandosi notevolmente.
Un pozzo di 10,6m conduce sopra un ripiano inclinato che continua con una cengia fino alla base di un colatoio alto, dove la frattura sulla quale è impostato il pozzo si esaurisce; seguono altri due pozzi in successione, di 9m e di 5m. La galleria da questo punto segue un'altra grande frattura, quasi ortogonale alla prima, e sprofonda con un'altra serie di salti. Notevole, a circa 20m dall'ingresso, un basso cunicolo soffiante che interseca la galleria.
Un altro salto di 5m conduce ad un brevissimo tratto di meandro, cui segue un altro salto profondo quasi altrettanto; un salto successivo di 7m porta in un vano un po' più largo, costituito dall'ampliamento di alcune anse del meandro stesso.
Il proseguimento lungo il fondo del meandro è piuttosto malagevole e questo alla fine sprofonda in un pozzo di 44m.
Dalla base del pozzo una breve galleria conduce ad un ampio pozzo, profondo 77m, sul cui fondo giacciono massi di notevoli dimensioni; in direzione Sud un breve meandro porta all'imbocco del pozzo più ampio e profondo della grotta (160m).
NOTA:
la descrizione è incompleta.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 03-11-1964