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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1345 - Buco dei Gamberi

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Buco dei Gamberi
Nome principale sloveno
Numero catasto 1345
Numero catasto storico 4301VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 10-06-1964
Scopritore Non specificato -
Gruppo scopritore GST - Gruppo Speleologico Triestino

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110153 - San Dorligo della Valle
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5052534,0
Longitudine Gauss-Boaga 2432134,0
Latitudine WGS-84 45° 37' 14,1096" (45,620586)
Longitudine WGS-84 13° 52' 22,2606" (13,87285016)
Latitudine UTM WGS-84 5052511,2
Longitudine UTM WGS-84 412127,7
Quota ingresso 101
Data esecuzione posizione 31-08-2001
Affidabilità posizione 3° gruppo riposizionamento regionale GPS (2001)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 3m x 0,5m
Tipo ingresso Fessura
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Autore posizione Restaino Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 7
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 3.6
Dislivello totale 3.6
Quota fondo 97.4
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è situata qualche decina di metri più a monte della Fonte Oppia, sul lato destro ed entro i limiti dell'alveo del Torrente Rosandra.
Descrizione dei vani interni della cavità In occasione della forte alluvione avvenuta nel settembre del 1963 l'acqua, scaturendo con grande violenza e sradicando addirittura un albero di notevoli dimensioni che cresceva lì davanti, rimosse l'accumulo di detriti che ostruiva l'imbocco della cavità.
La grotta si sviluppa al di sotto del Torrente Rosandra e di solito è completamente piena d'acqua; nell'autunno del 1971, dopo quattro mesi di assoluta siccità, il livello era sceso notevolmente lasciando libera una breve galleria discendente, alquanto angusta, che portava ad uno specchio di acqua torbida, nel quale si erano rifugiati numerosi gamberi.
Questa sorgente entra in attività molto raramente e solo dopo violenti acquazzoni, proprio come quella esistente sotto la Grotta presso la Fonte Oppia (1485/4331VG), situata poco più a valle.
In occasione dell'eccezionale siccità dell'autunno 1985 è stata effettuata una breve immersione nel pozzo d'acqua interno alla cavità, completando così il rilievo della parte sommersa; sono state individuate alcune fessure impraticabili, le quali molto probabilmente sono le vie d'acqua che alimentano le sorgenti durante i rari periodi di attività.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 26-10-1985
Foto
Data dello scatto: 06-07-2014

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Magrin Enrico

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 06-07-2014

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Magrin Enrico

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Tipo inquadratura: Ingresso