Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1327 - Pozzo nella proprietà Rossoni

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo nella proprietà Rossoni
Nome principale sloveno
Numero catasto 1327
Numero catasto storico 4281VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5061598,0
Longitudine Gauss-Boaga 2428527,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 6,0702" (45,70168616)
Longitudine WGS-84 13° 49' 29,6028" (13,82488968)
Latitudine UTM WGS-84 5061575,1
Longitudine UTM WGS-84 408520,9
Quota ingresso 312
Data esecuzione posizione 08-09-2005
Affidabilità posizione 4° gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.65x0.50 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 15
Autore posizione Martinuzzi Susanna
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 63
Dislivello totale 63
Quota fondo 249
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della grotta venne aperto nel corso dei lavori eseguiti per adattare a vasca una piccola dolina, ora interamente rivestita di cemento; gli operai si rivolsero alla Commissione Grotte ritenendo di aver scoperto un pozzo molto profondo.
In effetti si tratta di una grotta profonda 63m, composta da due pozzi, il primo dei quali si mantiene costantemente stretto; enormi blocchi incastrati e concrezionati hanno formato un ripiano inclinato dal quale inizia un secondo salto, alquanto più ampio e complesso.
Il fondo argilloso digrada verso un'apertura che immette in un vano parallelo occupato da grandi blocchi di frana, dove la volta si innalza in un camino che giunge all'altezza del primo pozzo, con il quale è in relazione attraverso una finestra aperta nella parete dello stesso, sopra il ripiano anzidetto.
Nel 1967 fu scoperta, all'altezza del ripiano, una finestra di 2m x 0,5m che immette in un pozzo di 16m, il quale conduce sul fondo; questo pozzo altro non è che il camino segnalato dai primi esploratori.
Un masso di notevoli dimensioni permette l'attraversamento del pozzo sino ad un'altra frattura, di 2,6m x 0,6m, dal fondo è ricoperto da uno spesso strato di argilla (punto 4 nel rilievo), la quale immette in un pozzo di 49m, dalla sezione ellittica di 4m x 2m. Le pareti sono molto frastagliate, mancano del tutto le concrezioni, e massi di notevoli dimensioni sono incuneati tra lame di roccia. Lungo gli ultimi 20m di discesa la roccia risulta molto friabile ed è molto facile provocare delle piccole frane, rendendo pericolosa l'esplorazione; il naturale proseguimento del pozzo è ostruito da grossi blocchi staccatisi dalle pareti.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 17-09-1967
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 03-10-2014

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 03-10-2014

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 03-10-2014

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino