Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1326 - Grotta a N di Trebiciano

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a N di Trebiciano
Nome principale sloveno
Numero catasto 1326
Numero catasto storico 4280VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110101 - Villa Opicina
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5060279,0
Longitudine Gauss-Boaga 2428513,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 23,3337" (45,68981493)
Longitudine WGS-84 13° 49' 29,8497" (13,82495825)
Latitudine UTM WGS-84 5060256,1
Longitudine UTM WGS-84 408506,9
Quota ingresso 325
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso Parzialmente ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5.4
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 11
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 38
Dislivello totale 38
Quota fondo 287
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Una corrente d'aria che scaturiva tra massi e terra sul fianco di una piccola dolina condusse alla scoperta dell'ingresso della cavità, il quale, allargato artificialmente, misura circa 1,2m x 0,8m.
Il pozzo d'accesso termina su di un ripiano cosparso di grossi massi pericolanti caduti durante l'apertura della grotta e a quest'altezza, ai lati, si aprono due piccole cavernette; sotto il ripiano, reso molto pericoloso dai massi pericolanti incastrati tra le pareti, si apre il secondo pozzo, che sfocia sopra un ripiano più stabile, dal quale inizia una galleria molto inclinata, alta e stretta, che conduce all'imbocco dell'ultimo pozzo interno.
In tale galleria, all'epoca delle esplorazioni, sono stati costruiti dei fermi con alcuni tronchi d'albero per arginare la pericolosa e continua caduta di pietre nel pozzo.
A circa 7m di profondità il pozzo offre un altro ripiano che porta in una breve galleria, la quale dopo un salto di 1,6m conduce ad una cavernetta, anch'essa molto pericolosa in quanto ha le pareti ed il suolo costituiti da massi e frane instabili; la base del pozzo è ingombra di tutti i massi caduti.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 02-02-1964