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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 130 - Abisso di Basovizza

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso di Basovizza
Nome principale sloveno
Numero catasto 130
Numero catasto storico 229VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5055933,8
Longitudine Gauss-Boaga 2430997,2
Latitudine WGS-84 45° 39' 3,7313" (45,65103647)
Longitudine WGS-84 13° 51' 27,5444" (13,85765123)
Latitudine UTM WGS-84 5055911,0
Longitudine UTM WGS-84 410991,0
Quota ingresso 360
Data esecuzione posizione 06-09-2012
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,45 x 0,70 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 80
Autore posizione Gherlizza Franco
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 50
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 91
Dislivello totale 91
Quota fondo 269
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si trova sulla strada che porta dal cimitero di Basovizza verso Gropada. Dopo aver percorso circa un chilometro, sulla destra c'è la dolina, distinguibile perchè per accedervi bisogna superare un cancello, in cui si apre la cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità L'Abisso di Basovizza venne esplorato per la prima volta nel 1899. La sua profondità è di 91m complessivi e scende verticalmente da uno stretto ingresso, incontrando due brevi ripiani. Al fondo c'è una sala lunga 15m con il suolo ricoperto completamente da detriti.

AGGIORNAMENTO del 1972:
durante un'esplorazione effettuata da alcuni soci del Club Alpinistico Triestino è stato osservato con curiosità un terrazzino a 34m dal pozzo di accesso, profondo 80m, ed è stato raggiunto, tramite un pendolo, permettendo di scoprire la continuazione del vecchio abisso.
Il ramo nuovo consta, oltre al terrazzino, di una galleria lunga cinque metri, al termine della quale si apre un pozzo di 51m, con belle incrostazioni calcitiche nella parte iniziale, mentre verso il basso appaiono, evidenti, alcune tipiche forme erosive. Sul fondo un piccolo orifizio conduce ad un altro pozzetto di circa 7m, giungendo ad una profondità complessiva di 91.6m. Lame d'erosione ed il pietrame mobile di questa parte terminale dell'abisso possono essere pericolosi per gli speleologi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 26-11-1899
Foto
Data dello scatto: 20-01-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 20-01-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 06-09-2012

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 06-09-2012

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 06-09-2012

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 06-09-2012

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino