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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1298 - Grotta Ombretta

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Ombretta
Nome principale sloveno
Numero catasto 1298
Numero catasto storico 4238VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110064 - Rupinpiccolo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5065515,0
Longitudine Gauss-Boaga 2424627,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 11,0686" (45,73640795)
Longitudine WGS-84 13° 46' 26,5219" (13,77403387)
Latitudine UTM WGS-84 5065492,1
Longitudine UTM WGS-84 404621,0
Quota ingresso 372
Data esecuzione posizione 27-11-2004
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,2x1,5
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 17.8
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 90
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 45
Dislivello totale 45
Quota fondo 327
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso di m 1,3 x 1,5, venne portato alla luce, dopo un lungo lavoro di scavo nell'argilla, in base alla segnalazione di un contadino di Rupinpiccolo. E' ubicato lungo un solco torrentizio asciutto, molto attivo durante le piogge, che a valle della cavità prosegue fino ad una conca con un grande prato.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso, fangoso, presenta all'inizio una strettoia con una lama un po' instabile e successivamente è alquanto contorto, con diversi piccoli ripiani. Verso la parte finale, con un facile pendolo, si può visitare una cavernetta che si innesta a "U" sul pozzo stesso e superato ancora un ponte naturale si sbocca infine in una piccola stanzetta. Da qui oltrepassato un passaggio basso e un po' fangoso si perviene ad una prima caverna, ben concrezionata, larga m 12 e alta m 9. Il suolo scende ripidamente e in breve si giunge in una seconda caverna di dimensioni maggiori. Essa è traforata da diversi pozzetti e baratrini che convergono in un reticolo di cunicoli sottostante. Conviene effettuare la discesa in uno dei pozzetti sul lato destro della caverna che hanno profondità minore, e si può così facilmente raggiungere il fondo del pozzo maggiore che s'apre sul lato sinistro della caverna. Da esso si può proseguire in alcuni cunicoli fangosi che portano alla massima profondità, oppure si può risalire un piccolo che porta alla base di un alto camino che comunica con la caverna principale tramite una finestrella. Dalla base di questo camino spostandosi in arrampicata a sinistra si raggiunge un'ultima saletta, molto concrezionata.e sovrastata da un camino più piccolo.
Nella cavità e stato rinvenuto un esemplare di Stalita taenaria (aracnide troglobio).
Rilievo Completo - Effettuato in data: 17-11-1963
Foto
Data dello scatto: 07-04-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Sergas Luca

Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Data dello scatto: 07-04-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Sergas Luca

Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Data dello scatto: 07-04-2015

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Sergas Luca

Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia