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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 127 - Landri Scur

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Landri Scur
Nome principale sloveno
Numero catasto 127
Numero catasto storico 125FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Claut
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 047112 - Lesis - Stoc
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5125966,4
Longitudine Gauss-Boaga 2333407,4
Latitudine WGS-84 46° 15' 41,1401" (46,26142781)
Longitudine WGS-84 12° 34' 43,4854" (12,57874594)
Latitudine UTM WGS-84 5125944,0
Longitudine UTM WGS-84 313404,0
Quota ingresso 1113
Data esecuzione posizione 30-04-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 20m x 15m
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Tintinaglia Guido
Gruppo appartenenza USP - Unione Speleologica Pordenonese
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 4322
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 140
Dislivello negativo 40
Dislivello totale 180
Quota fondo 1073
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni certe (accessibili)
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è situata all'inizio della Val delle Crode, nel bosco di Lesis di Claut, sulla sinistra della pista che porta alla Casera Pradut (percorribile per la maggior parte dell'anno quasi esclusivamente con fuoristrada).
Descrizione dei vani interni della cavità Passati attraverso l'imbuto iniziale e superato un passaggio basso, sifonante in caso di piena, si entra in un salone caratterizzato dalla presenza, sul fondo, di una ghiaia sottile mista a ciottoli. Un tunnel artificiale composto da fusti metallici rende possibile il superamento di una strettoia che si trova in basso a sinistra e che conduce ad una seconda sala di più modeste dimensioni; da qui una risalita ed una breve traversata permettono di raggiungere la cosiddetta "circonvallazione", un budello che si snoda per circa 200m sopra la parte attiva della cavità. Dopo uno stretto pozzo di 18m si ritorna nella galleria principale, che, verso Ovest, dopo una pozza d'acqua, anch'essa sifonante in caso di piena, procede allargandosi sempre più, fino a formare l'ampio salone che costituisce il termine della "parte vecchia" della cavità.
Oltrepassata una strettoia su ciottoli e ghiaia, si entra in una galleria che prosegue in direzione Sud-Ovest, lasciandosi sulla destra alcune diramazioni che rientreranno tutte, poco più avanti, nella condotta principale (seguire la corrente d'aria). Notevole, in questo tratto, è la presenza di alcune concrezioni ed alcune pozze d'acqua con il fondo in purissima calcite cristallina, piuttosto insolite nelle grotte di questa zona. Dopo 500m circa, in una diramazione a destra della galleria principale, si apre il secondo pozzo. Poco più avanti un ramo sulla sinistra mette in comunicazione questa zona con il terzo pozzo, di 8m circa, a sua volta comunicante con la galleria principale a monte del P16.
Continuando lungo la condotta principale per altri 300m, subito dopo aver superati in libera un saltino di 3.5m, ci si lascia sulla sinistra l'imboccatura di un meandro che, proseguendo in direzione Sud-Ovest, si congiunge con il "cunicolo dei cristalli", e mette in luce un pozzo di circa 35m, caratterizzato da un forte stillicidio, in una zona attualmente in fase di esplorazione.
Seguendo invece la condotta principale, si raggiunge un altro pozzo, che si apre nel "cunicolo del gobbo", così denominato per il fatto che, per 250m, la volta si mantiene ad un metro e mezzo circa dal suolo. Alla fine del "cunicolo del gobbo", si entra, dopo un breve passaggio in opposizione, in una saletta dal fondo ricoperto di ciottoli; si prosegue quindi verso destra fino a giungere ad una breve risalita su scivolo fangoso, alla sommità del quale inizia il cunicolo terminale della zona fino ad ora esplorata, lungo circa 150m. Qui la volta si abbassa ulteriormente, così da costringere a proseguire carponi per quasi tutta la lunghezza del cunicolo. Sono da segnalare, in questo tratto, numerosi camini caratterizzati dalla presenza di una discreta corrente d'aria.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 22-04-1989
Foto
Data dello scatto: 30-04-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Tintinaglia Guido

Gruppo di appartenenza: USP - Unione Speleologica Pordenonese

Data dello scatto: 30-04-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Tintinaglia Guido

Gruppo di appartenenza: USP - Unione Speleologica Pordenonese