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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1259 - Pozzo dei Ciclami

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo dei Ciclami
Nome principale sloveno
Numero catasto 1259
Numero catasto storico 4200VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1962
Scopritore Non specificato -
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062269,4
Longitudine Gauss-Boaga 2427932,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 27,5369" (45,70764914)
Longitudine WGS-84 13° 49' 1,6356" (13,81712099)
Latitudine UTM WGS-84 5062246,5
Longitudine UTM WGS-84 407925,9
Quota ingresso 323
Data esecuzione posizione 10-10-2005
Affidabilità posizione 4° gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1.7x0.90
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 15
Autore posizione Martinuzzi Susanna
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 32
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 51
Dislivello totale 51
Quota fondo 272
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Il pozzo si apre a fianco del sentiero che da Opicina porta al Monte Orsario, a qualche metro di distanza dalla Caverna dei Ciclami (501/2433VG).
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo venne scoperto nel giorno di Pasqua del 1962, durante una sosta dei lavori di scavo nella Caverna dei Ciclami.
La cavità è composta da tre pozzi dalle pareti intensamente concrezionate e l'ultimo salto è stato reso accessibile dopo un lungo lavoro per sgretolare una grande lama rocciosa che ostruiva il passaggio; il fondo è costituito da grandi massi cementati dalla calcite, tra i quali si apre qualche breve vano. A metà del pozzo d'accesso si apre una nicchia facilmente raggiungibile nella quale, risalendo una parete, si giunge all'imbocco di un altro pozzo, aperto con lavoro di scavo negli anni '90, profondo 5m, che termina in una cavernetta col suolo argilloso.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-05-2004
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 29-03-2015

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Sergas Luca

Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Data dello scatto: 30-03-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Sergas Luca

Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Data dello scatto: 30-04-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Sergas Luca

Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia