Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1228 - Risorgiva 3° presso Pradis

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Risorgiva 3° presso Pradis
Nome principale sloveno
Numero catasto 1228
Numero catasto storico 524FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Clauzetto
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048112 - Tascans
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5124087,0
Longitudine Gauss-Boaga 2356882,0
Latitudine WGS-84 46° 15' 2,0343" (46,25056508)
Longitudine WGS-84 12° 53' 1,5682" (12,88376895)
Latitudine UTM WGS-84 5124064,2
Longitudine UTM WGS-84 336878,1
Quota ingresso 516
Data esecuzione posizione 15-04-2007
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2m x 1m
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Casagrande Alberto
Gruppo appartenenza PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 20
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 2
Dislivello negativo
Dislivello totale 2
Quota fondo 516
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso di questa modesta risorgiva si apre sulla destra del Torrente Cosa, prima che questo si inabissi in una stretta e profonda forra.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso, dalla tipica sezione meandriforme, doveva un tempo essere notevolmente più avanzato e attualmente lo separa dalla superficie un esiguo spessore di roccia. La cavità ha un andamento uniforme, l'altezza varia da 1,50m a 2m e la larghezza da 30cm ad 80cm.
Nel primo tratto il meandro è alquanto tortuoso, mentre poi non subisce più cambiamenti di direzione molto bruschi; il soffitto, costantemente arrotondato, è attraversato longitudinalmente da un ulteriore solco in chiave di volta ed alcune piccole e tozze concrezioni lo ricoprono, mentre le pareti nella parte alta sono ricoperte da un sottile velo di concrezione e da numerose formazioni coralloidi abbastanza sviluppate, le quali però si sfaldano facilmente.
Dal soffittole pareti tendono ad avvicinarsi sempre più fino ad incanalarsi in un piccolo canyon sul pavimento, nel quale l'acqua di un modesto rigagnolo scorre sulla roccia nuda, eccetto che in qualche ansa dove si è accumulato qualche piccolo deposito sabbioso. Solo in prossimità dell'ingresso il suolo è occupato da ciottoli di piccole dimensioni.
Una brusca svolta a sinistra del meandro segna il termine della cavità dove una colata calcitica ha diviso in due parti impraticabili il meandro, in quel punto già di per sè angusto; il modesto rigagnolo sopra citato sgorga da sotto questa colata e, dopo aver attraversato tutta la cavità, si getta nella forra del Torrente Cosa.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-03-1963
Foto
Data dello scatto: 28-03-2013

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Concina Giorgio

Gruppo di appartenenza: GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Data dello scatto: 28-03-2013

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Concina Giorgio

Gruppo di appartenenza: GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Tipo inquadratura: Ingresso