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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1223 - Grotta ad E di Gabrovizza

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta ad E di Gabrovizza
Nome principale sloveno
Numero catasto 1223
Numero catasto storico 4159VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110052 - Prosecco
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5063924,0
Longitudine Gauss-Boaga 2422275,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 18,3482" (45,7217634)
Longitudine WGS-84 13° 44' 38,8698" (13,74413049)
Latitudine UTM WGS-84 5063901,2
Longitudine UTM WGS-84 402269,0
Quota ingresso 248
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 7
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 15
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 236
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per poter agevolmente reperire questa cavità si consiglia di partire da Gabrovizza e prendere la strada che porta a Sgonico, fino a raggiungere il cavalcavia ferroviario. Qui si abbandona la strada e si segue la linea ferroviaria a destra del cavalcavia; dopo qualche centinaio di metri si giunge in prossimità di un casello e si prosegue ancora per 200m lungo i binari, poi si devia a sinistra, per circa una decina di metri: in una piccola dolina, seminascosto dalla vegetazione, si apre l'imbocco della grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso, diviso in due da un ponte naturale a qualche metro dal fondo, porta in un'ampia caverna riccamente concrezionata. Oltrepassato il ponte di roccia si giunge in una piccola camera dal suolo in discesa dove una nicchia ostruita da massi concrezionati segna la massima profondità della grotta.
Esiste la possibilità che ai margini inferiori della caverna la grotta continui: all'epoca del rilievo (1963) i lavori per svelare un'eventuale prosecuzione si presentavano alquanto complessi e per il momento non attuabili.
La cavità era stata già esplorata alcuni anni prima del 1963.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 23-03-1963