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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1201 - Grotta a NW di Villa Opicina

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a NW di Villa Opicina
Nome principale sloveno
Numero catasto 1201
Numero catasto storico 4149VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110104 - Barcola
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5061315,0
Longitudine Gauss-Boaga 2425242,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 55,3137" (45,69869826)
Longitudine WGS-84 13° 46' 57,9253" (13,78275703)
Latitudine UTM WGS-84 5061292,2
Longitudine UTM WGS-84 405235,9
Quota ingresso 290
Data esecuzione posizione 16-05-1994
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 6.5
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 8
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 9.5
Dislivello totale 9.5
Quota fondo 280.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per raggiungere la grotta si deve seguire il sentiero N.26 (Via agreste da Opicina alla Grotta Gigante), dalla strada Villa Opicina-Rupingrande. Dopo il primo passaggio a livello il sentiero prosegue tra rustici muriccioli a secco ma, dopo circa 120m, mentre il muricciolo di sinistra continua a costeggiare il sentiero, quello di destra scompare per lasciare libero adito ad un ampio prato; qui, una decina di metri all'interno del sentiero e a 40m dalla fine del muricciolo, si trova lo stretto ingresso della cavità, che fu scoperto grazie al fatto di essersi aperto improvvisamente nel 1956 e attualmente è, di solito, chiuso da frascame.
Descrizione dei vani interni della cavità Alla base del pozzo d'accesso scende un'erta china detritica che continua in un breve corridoio il quale, poco dopo, si allarga in una saletta di poco più di 2m di diametro, dal suolo formato da detriti e ingombra di una notevole quantità di ferrame contorto. Questo primo tratto della grotta è quasi del tutto privo di concrezioni. Da qui si scende in una fessura, lunga circa 1,5m e larga un po' più di mezzo metro, dove finisce il cumulo detritico il quale, coprendo un dislivello di circa 3m, è molto grande in proporzione alla cavità. Infine un'altra fessura più angusta, che si apre a 1,20 dal suolo, porta alla base di un camino nel quale, come del resto in tutta questa seconda parte della grotta, sono numerosissime le caratteristiche concrezioni dette "fiori di grotta" o coralloidi. Piccolissime fessure, quasi totalmente riempite di concrezione, si insinuano alla base del camino.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-02-1963